Operazione vendetta, un thriller firmato 20th Century Studios con l’attore Premio Oscar Rami Malek e Laurence Fishburne. Una spy story in piena regola.
Uscito nelle sale cinematografiche lo scorso aprile 2025, Operazione Vendetta è un film diretto da James Hawes. Il regista dopo una lunga carriera nella Tv inglese e serie di successo come Penny Dreadful, Black Mirror e Slow Horses ha debuttato al cinema nel 2023 con One life.
La pellicola Operazione vendetta s’ispira all’omonimo romanzo The Amateur dello scrittore Robert Littlell, già portato sul grande schermo nel 1981 da Charles Jarrot col titolo Computer per un omicidio.
Il nuovo adattamento di James, con la sceneggiatura di Ken Nolan e Gary Spinelli, ha come protagonista il premio Oscar Rami Malek (Bohemian Rhapsody) e tra gli interpreti principali vi è il candidato all’Oscar Laurence Fishburne, l’attore statunitense celebre per il ruolo di Morpheus nei primi tre film della saga di Matrix.
L’esistenza di Charlie Heller (Rami Malek), un brillante e solitario decodificatore della CIA, viene completamente stravolta quando la moglie Sarah (Rachel Brosnahan) rimane uccisa in un attacco terroristico a Londra.
Distrutto dal dolore e intenzionato a farsi giustizia da solo, l’uomo costringe i suoi superiori ad addestrarlo per dare la caccia personalmente agli attentatori. A fargli da mentore è il colonnello Henderson (Laurence Fishburne), nonostante questi abbia alcune riserve sulle sue capacità di uccidere.
Armato solo della sua intelligenza, Charlie intraprende un viaggio per il mondo spostandosi tra Londra, Berlino e Istanbul fronteggiando spie esperte e svelando sporchi giochi politici.
Operazione Vendetta di Hawes non è il classico thriller contemporaneo che si gioca su inseguimenti e sensazionalismi. L’approccio del regista di One life è più sobrio e ricorda molto le spy story anni Settanta e in particolar modo il cinema di Sydney Pollack e il capolavoro registico I tre giorni del Condor del 1975 con un magistrale Robert Redford.
Similitudini registiche sono evidenti nel costrutto narrativo caratterizzato dal ritmo lento e cupo e dalla sospensione dell’azione, con una focalizzazione sullo sviluppo psicologico di Charlie, le dinamiche interne, dell’intelligence e dei vari personaggi che ruotano attorno al protagonista e che contribuiscono ad accrescere la tensione drammaturgica.
Lo sguardo intimo sui personaggi è evidente dai continui primi piani dei personaggi e in particolare sul volto di Charlie con la sua mimica e gli occhi costantemente sbarrati, intelligenti e malinconici.
Anche la colonna sonora, essenziale e suggestiva, contribuisce al pathos, influenzando emotivamente lo spettatore.
Al centro della pellicola non vi è solo la vendetta, ma anche il viaggio inteso come step trasformativo e l’utilizzo dell’intelligenza che vince sulla forza. L’equilibrio iniziale della vicenda, rotto con la morte di Sarah Heller, viene ristabilito grazie a Charlie.
Per vendicare la morte della moglie, il protagonista si lancia in un viaggio fisico e intimo, senza considerare la sconfitta. Egli servendosi solo dell’intelligenza riesce a portare a termine la propria missione e a ristabilire un nuovo equilibrio. Charlie è Davide che affronta Golia, è l’eroe comune che vince grazie all’astuzia e non alla forza, senza perdere di vista i propri valori.
Ottima interpretazione di tutti i personaggi. Lawrence Fishburne è perfetto nel ruolo del colonnello Henderson, a partire dalla sua prestanza fisica. Rami è bravissimo a dare spessore al suo personaggio e a renderlo verosimile, un nerd che s’improvvisa agente speciale. I due personaggi insieme, stranamente, non sembrano stonare.
Buona anche la recitazione di tutto il resto del cast, tra cui Rachel Brosnahan, Caitríona Balfe, Michael Stuhlbarg, Julianne Nicholson.
Operazione vendetta si presenta come un thriller di spionaggio in cui prevale il contenuto rispetto all’azione, con al centro anche tematiche attuali come la sicurezza informatica. Un film scritto e diretto bene, nonostante a volte sia eccessivamente lento e scontato. Un pizzico di brio in più avrebbe sicuramente giovato.
ìko
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