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Scatta l’Amore, la recensione su Almanacco Cinema

Scatta l’Amore: La romcom low budget che ti salva la serata. Con Simone Ashley e Hero Fiennes Tiffin, su prime video.

Diretto da Prarthana Mohan (The Miseducation of Bindu, All of Her), Scatta l’Amore (Picture This) è l’adattamento inglese della commedia romantica australiana 5 Blind Dates. Nel cast Hero Fiennes Tiffin, noto per la saga cinematografica After, e Simone Ashley, già volto di Kate Sharma nella seconda stagione di Bridgerton e di Olivia Hanan in Sex Education.

Scatta l’Amore: la (solita) trama

La trama è quella delle più classiche romcom, con tutti i cliché del genere al loro posto. Pia (Simone Ashley) è una fotografa quasi trentenne e single. A poche settimane dal matrimonio della sorella minore Sonal (Anoushka Chadha), la famiglia la costringe a farsi leggere la carta natale da uno sciamano indiano, il quale predice che troverà l’amore entro cinque appuntamenti, così, ogni membro della famiglia si prende l’incarico di organizzarle un blind date. Come se non bastasse, Pia sarà la damigella d’onore alle nozze della sorella, e chi sarà il testimone dello sposo? Esatto: il suo ex, il grande amore adolescenziale, Charlie (Hero Fiennes Tiffin).

Aggiungete poi un migliore amico gay (Luke Fetherston), qualche corteggiatore eccentrico, una storia d’amore con age gap (che va tanto di moda ultimamente) e il gioco è fatto. Come direbbe Miranda Priestly: “Avanguardia pura!” (cit. Il diavolo veste Prada)

Qualche cliché di troppo

Sul fronte narrativo, siamo dalle parti di una classica Bridget Jones (che ormai ha ribattezzato l’archetipo della donna single): il solito personaggio femminile intorno ai trent’anni, in crisi lavorativa, convinta di essere felice da sola, ma segretamente in cerca di una storia d’amore travolgente. E immancabilmente l’amore arriva sotto forma di un’ex fiamma del passato, un adolescente diventato ormai un uomo affascinante e ripulito, che torna con una scusa perfetta per la sua misteriosa scomparsa anni prima.

Niente di nuovo rispetto a Il matrimonio del mio migliore amico (1997), 5 appuntamenti per farla innamorare (2012), o ancora Single ma non troppo (2016). C’è poi la questione dell’orientalismo occidentale che, ancora una volta, si traduce in esoterismo, questa volta legato alle tradizioni indiane e, in particolare, ai matrimoni, sempre rappresentati in modo affascinante, come in film come What’s Love? (2022), Marigold Hotel (2012) o Mangia, Prega, Ama (2010).

Si tratta della classica commedia romantica – spesso un riadattamento – a basso budget, non troppo brillante dal punto di vista comico, ma che punta tutto su due protagonisti e sul comfort delle strutture narrative del genere. La storia è un susseguirsi di cliché che, sebbene non brillino per originalità, si rivelano perfetti per quei piccoli film indipendenti che riempiono i vuoti lasciati dalle grandi produzioni.

Una nota di merito va al montaggio di Gary Dollner (Fleabag, Killing Eve, Omicidio nel West End), che sperimenta con cornici e riquadri simultanei, regalando al film una stile un po’ più audace.

Conclusione

Scatta l’Amore, non sarà un film memorabile, ma nemmeno un disastro. Uno dei tanti, sì, ma ogni tanto è giusto concedersi qualcosa di leggero, che ci faccia sognare senza troppe pretese. Qualcosa che ci conquista proprio perché sappiamo già esattamente come andrà a finire. Se siete in cerca di un film leggero, confortevole, privo di colpi di scena o di rivoluzioni narrative del genere, è quello che fa per voi.

“Scatta l’amore” è disponibile su Amazon prime Video, ecco il trailer:

Sara Mascia

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