Sicario

Sicario: apparenza e scoperta, violenza e vendetta

Sicario è il racconto di una zona grigia di un mondo turbolento, dove ciò che sembra e ciò che è realmente si sovrappongono in un thriller action eccezionale.

Lo scorso 3 gennaio, l’operazione militare statunitense Absolute Resolve – parte della più grande operazione Southern Spear sulla guerra alle droghe in Sud America – è riuscita nell’intento di catturare, arrestare e deportare Nicolás Maduro, presidente – dittatore – del Venezuela dalla morte di Hugo Chávez nel 2013 ad oggi. Intanto, un convoglio di circa 150 aerei ha colpito e bombordato diverse città del Nord del paese, causando la morte di circa 80 civili.

Quest’operazione non porta nulla di nuovo. Già, Donald Trump prima e Joe Biden poi, avevano offerto una taglia di 25 milioni per Maduro, come risultato di una serie d’accuse di narco-terrorismo, traffico di cocaina e di armi e – più importante di tutto – furto e sfruttamento di giacimenti petroliferi degli Stati Uniti. Anche l’ONU accusò Maduro nel 2020, ma per crimini contro l’umanità. Cosa è cambiato, e cosa cambierà? Sicario ci aiuta a “chiarire” dei concetti.

Sicario

Questo film del 2015, diretto dal grandissimo Denis Villeneuve e scritto da Taylor Sheridan, non solo è un’opera che riesce a lascarci senza fiato per i suoi 121 minuti di durata, ma è anche un documento di saggistica cinematografica sulla situazione socio-politico-militare degli Stati Uniti, sia quelli di ora che quelli di vent’anni fa ed ancora più indietro nel tempo.

Ambientato al confine tra USA e Messico, Sicario segue Kate – un’integerrima Emily Blunt – agente idealista dell’FBI che viene arruolata da Matt e AlejandroJosh Brolin perfetto e Benicio Del Toro nel ruolo di una vita – due misteriosi agenti governativi, per un’importante operazione militare che riguarda la lotta al narcotraffico ed alle droghe. Ma, andando avanti, la donna capirà che, ciò che si cela dietro a tutto questo, supera l’apparenza.

Soldado

Sicario ha un successo incredibile sia commercialmente – circa 90 milioni di incasso su 30 di budget – sia criticamente, in un culmine preciso di talenti – regia, cast, le potenti musiche del compianto Jóhann Jóhannsson e l’ombrosa fotografia di Roger Deakins. Nel 2018, quindi, esce Soldado – in originale Sicario: Day of the Soldado – sequel del film, diretto da Stefano Sollima e con Brolin e Del Toro che riprendono i rispettivi ruoli.

Questo secondo capitolo amplia il quadro generale del primo attraverso una storia diversa, cioè quella del traffico clandestino di esseri umani. Seppur molto meno apprezzato rispetto a Sicario, il film riesce ad espandere alcuni temi del primo, riuscendo anche parzialmente a cambiare marcia e genere. Il thriller investigativo si trasforma in un compatto film d’azione in cui i personaggi vivono al di fuori delle logiche narrative che seguono.

Sicario

La moderna frontiera americana

Alla fine capirai. Così dice Alejandro a Kate. Ma, anche alla fine di tutto, ci sono zone d’ombra che rimangono tali e non si illuminano mai davvero, se non di luce riflessa. Infatti, Alejandro è proprio la chiave per comprendere ciò che altrimenti non si potrebbe capire mai. Un paradosso avvolto in un’enigma. Un costante punto interrogativo, al quale non seguono risposte nette, ma solo altre domande stratificate. Benvenuti negli Stati Uniti d’America.

Sicario è la prima parte di una personale e spirituale trilogia sulla moderna frontiera americana di Taylor Sheridan che, oltre a questo, scrive l’anno successivo lo stupendo Hell or High Water e, l’anno dopo ancora, gira e sceneggia la chicca I segreti di Wind River. Protagonisti senza scrupoli che sono costretti ad uscire dai limiti del sistema legale effettivo, alla ricerca di una giustizia vera, non corrotta da becere morali e false ideologia. La frontiera.

Circolo vizioso

In fin dei conti, ognuno dei personaggi, è una semplice e sola pedina di un sistema più grande, la cui superficie non si riesce nemmeno a scalfire. È un’innocente partita di calcio che si ferma e, dopo qualche sparo in lontananza, riprende come nulla fosse. Con normalità. Accettando ciò che è, o ciò che sembra essere. Come la violenza – in cui spesso vendetta e giustizia ingiustamente coincidono – è un circolo vizioso che si alimenta sè stesso.

Il potere in tutto questo risiede nell’invisibilità, e non nella presenza costante. Sta nell’ignoranza, e non nella conoscenza. Quello che si riduce un momento di esitazione è solamente l’attesa di una macchina lungo un’autostrada di sangue, dove la coscienza non c’è più. Attualmente, un terzo film è in produzione, con il titolo di lavorazione Sicarios: Capos. Chissà quale sarà il prossimo capitolo nella storia USA… Cuba, Messico o Colombia?

🎬 Valutazione

Regia
★★★★★
Interpretazioni
★★★★
Storia
★★★★★
Emozioni
★★★★
🏆 Voto Totale
4.5
★★★★⯨