Skip to content Skip to footer
The Batman, Recensione su Almanacco Cinema

The Batman di Matt Reeves: tra noir e realismo

Matt Reeves, dopo 10 anni dall’ultimo cavaliere oscuro, sforna The Batman. Robert Pattinson interpreta l’uomo pipistrello più dark di tutti.

Ogni terzo sabato di settembre si festeggia il Batman-Day e, con l’imminente arrivo di questo weekend, ecco la recensione dell’ultimo film incentrato sul pipistrello più amato dei fumetti. The Batman del 2022 diretto da Matt Reeves.

A dieci anni di distanza dalla conclusione della trilogia di Christopher Nolan sul Cavaliere Oscuro, Matt Reeves sforna la quinta versione cinematografica del pipistrello della DC Comics. 

In una Gotham City ancora più cupa e pericolosa, di quanto siamo abituati, ad indossare i panni del misterioso uomo pipistrello è Robert Pattinson. Accanto a lui  Zoë Kravitz in versione Catwoman, forse non tanto riuscita.

La trama di The Batman

Gotham City, il marcio e la corruzione trasudano in ogni inquadratura, il sindaco viene assassinato da un misterioso killer mascherato che si identifica come l’ Enigmista.

Il giovane miliardario Bruce Wayne/Batman, collabora con la polizia e da la caccia ai criminali. Jeffrey Wright è il tenente James Gordon, il quale scopre che l’Enigmista ha lasciato diversi messaggi per Batman, nei luoghi dei suoi omicidi. Inizia così la caccia al criminale. Tutti i maggiori esponenti della città sono coinvolti.

Anche Pinguino (Colin Farrell) è coinvolto nel piano dell’Enigmista. Infatti, nella discoteca che gestisce, è scomparsa una ragazza che sapeva troppo in merito ai loschi affari di Gostham City. Casualità vuole che lei sia proprio la coinquilina di Selina/Catwoman, la quale durante la sua ricerca entrerà a stretto contatto con Batman.

Batman e Gordon seguono le tracce dell’Enigmista, fino ad arrivare ad un orfanotrofio finanziato dai Wayne. Scopriamo così che l’Enigmista ha un grande risentimento verso la famiglia di Bruce, in quanto orfano e ex residente della struttura. Dopo una ricerca viene fuori che, dietro quell’opera a fin di bene, si cela l’origine del marcio di Gotham City e il motivo della morte dei coniugi Wayne.

Intanto anche Selina scopre la verità e trova il corpo della sua coinquilina. La sua vendetta terminerà solo con l’assassinio del boss mafioso di Gotham, nonché suo padre. Quando è lì lì per riuscire nell’impresa, irrompono Batman, Gordon e l’Enigmista; quest’ultimo colui che ucciderà il boss e che verrà imprigionato.

Rinchiuso nell’ Arkham State Hospital, l’Enigmista viene smascherato, e Batman scopre che ha piazzato delle bombe intorno alla città. Si rivelano subito dopo l’arresto i suoi seguaci, i quali fanno sì che il piano vada a buon fine. Ovviamente vengono fermati da Batman e Catwoman.

Nel finale l’Enigmista viene avvicinato da un detenuto dal volto sfigurato: il Joker. Fuori dalla prigione, Seline decide di lasciare Gotham, mentre Batman di restare e continuare a combattere il crimine.

Dopo i titoli di coda appare brevemente un messaggio dell’Enigmista che cita “ADDIO <?>”, seguito da una breve apparizione di un link, il quale rimanda al sito https://www.rataalada.com/

Noir e realismo

Batman, una stella per il supereroe sulla Walk of FameIl The Batman creato da Matt Reeves è sicuramente quello più dark in assoluto. La storia d’indagine è lineare e classica, ma quello che emerge è la pioggia di Gotham. Non solo nelle inquadrature, ma nella testa dei personaggi e quindi nella nostra. Il tappeto musicale incessante di Michael Giacchino, estrena il trauma di Bruce Wayne.

In tre ore di film, viene scavato affondo tutto il marcio di Gotham City. Non solo grazie alla narrazione, ma lo viviamo in prima persona attraverso le immagini sapientemente illuminate da Greig Fraser (nonchè direttore della fotografia premio Oscar di Dune). 

The Batman, seppur non abbia una trama ricercata e non approfondisca come dovrebbe le relazioni fra i personaggi, convince per la sua estrema credibilità. Ci viene presentata una Gotham City marcia, ma che allo stesso tempo affascina.

Matt Reeves, è riuscito a delineare un contesto urbano noir e nichilista capace di lasciare il segno. Molto di più di quanto non avesse fatto Nolan, in cui appariva sempre una Gotham decadente, ma più asettica.

Anche Robert Pattinson incarna perfettamente il ruolo del pipistrello. Merito non altrettanto attribuibile quando interpreta Bruce Wayne, ma la colpa è del poco screen time dedicato all’identità comune dell’eroe. Quello che aggiunge, rispetto agli altri Batman, è l’atteggiamento di un ragazzo giovane e non ancora del tutto maturo.

Lo stesso vale per i personaggi che popolano Gotham: interessanti da vedere, ma privi di tridimensionalità. Ma il risultato ottenuto da ciò è un nuovo Batman, ancora più introspettivo ed emarginato. La sua nemesi non è una persona specifica, bensì la città stessa.

Robert Pattinson si rivela, in questo caso, una scelta vincente. Un Batman così non si era mai visto: traumatizzato e allo stesso tempo sensibile. Chiuso in sé stesso e con il trucco intorno agli occhi nero, questo mood dark estremo ricorda molto le sembianze de Il Corvo

Conclusioni

The Batman è l’ennesimo film incentrato sulla figura dell’uomo pipistrello. La storia, migliorabile sullo sviluppo dei personaggi, aggiunge ulteriori tessere al puzzle sul passato di Bruce Wayne.

Quindi sì, The Batman è l’ennesimo film su Batman, ma che tutti stavamo aspettando. Per la prima volta abbiamo un Batman più riflessivo e non il solito latin lover a cui siamo stati abituati.

Matt Reeves crea il supereroe degli emarginati. Un degno successore alla trilogia di Nolan che ci ha regalato un dei Joker più belli di sempre. Complici le sequenze meravigliose dei combattimenti copro a corpo, a modo suo anche questo Batman fra alti e bassi, l’obiettivo lo porta a casa.

Bisogna aggiungere che questo sarà, come lascia intendere il finale, solo il primo di altri film (non sappiamo quanti). Allo stesso tempo, il film, ha dato il via alla serie The Penguin prodotta da HBO e a breve disponibile su Sky e Now. Una strategia del regista Reeves, per ovviare al mancato approfondimento del villain interpretato da Colin Farrell.

Recensione a quattro stelle su Almanacco Cinema

 

 

 

 

 

Show CommentsClose Comments