Toy Story 5,quando la tecnologia mette da parte i giocattoli
Toy Story 5 riporta la saga alle sue origini con una storia emozionante che parla di cambiamento, tecnologia e paura del futuro.
Toy Story 5 è un film d’animazione del 2026 co-scritto e diretto da Andrew Stanton (sceneggiatore di altri film come A Bug’s Life – Megaminimondo, Alla ricerca di Nemo, Alla ricerca di Dory, Wall-E, ecc) ed è il 31° lungometraggio animato realizzato dalla collaborazione tra Disney e Pixar.
È il quinto capitolo della saga iniziata nel 1995, continuata poi con Toy Story 2, Toy Story 3 e Toy Story 4, ed è il sequel diretto del quarto capitolo, arrivato dopo sette anni.
Toy Story 5, la trama
Quando Bonnie riceve in regalo un tablet Lilypad e ne diventa ossessionata, per Buzz, Woody, Jessie e il resto della banda il lavoro si complica enormemente. I giocattoli dovranno affrontare una nuova e temibile minaccia.
Toy Story 5, quando la tecnologia mette da parte i giocattoli
Ci sono saghe che, a un certo punto, sembrano aver detto tutto ciò che avevano da dire. Dopo quattro film, anche Toy Story appariva arrivata alla sua conclusione naturale. Eppure Toy Story 5 riesce nell’impresa più difficile: trovare nuove emozioni senza tradire l’identità che ha reso questa serie una delle più amate nella storia dell’animazione.
Pixar torna a raccontare il mondo dei giocattoli partendo da una domanda sorprendentemente attuale: cosa accade quando i bambini iniziano a preferire la tecnologia ai giochi tradizionali? Da questa semplice premessa nasce un film che parla ai più piccoli, ma che trova nei genitori il suo pubblico più coinvolto.
Il tempo passa, anche per i giocattoli
Le tematiche affrontate spesso nella saga di Toy Story iniziata nel 1995 sono: la paura del cambiamento, della novità che può mettere da parte il “vecchio” e dell’abbandono. Ma soprattutto, se c’è una costante che accompagna l’intera saga è il rapporto con il tempo che scorre. Toy Story 5 riprende questo tema e lo aggiorna al presente, aggiungendo una tematica attualissima: la tecnologia che distrae i bambini dai giocattoli tradizionali.
I giocattoli si ritrovano a confrontarsi con una realtà diversa da quella che conoscevano. Tablet, schermi e dispositivi elettronici catturano l’attenzione dei bambini, lasciando sempre meno spazio alla fantasia tradizionale. Non si tratta però di una condanna della tecnologia. Il film sceglie una strada più intelligente, mostrando come la paura della novità possa spingere a dimenticare il valore di ciò che è venuto prima. E’ un messaggio semplice ma efficace, raccontato con quella delicatezza che da sempre contraddistingue Pixar.
Jessie al centro della storia
Una delle scelte più riuscite del film riguarda il ruolo di Jessie. Dopo anni passati spesso in secondo piano rispetto a Woody e Buzz, il personaggio trova finalmente uno spazio narrativo importante. La sua sensibilità e il suo modo di affrontare il cambiamento diventano il vero motore emotivo della storia. Jessie rappresenta la difficoltà di accettare un mondo che evolve e che rischia di lasciare indietro ciò che sembrava indispensabile.
Woody mantiene una presenza significativa e continua a incarnare il cuore morale della saga, mentre Buzz torna a essere una figura centrale dopo il ridimensionamento visto nel quarto capitolo. Il bilanciamento tra i protagonisti funziona bene, anche se alcuni personaggi storici finiscono inevitabilmente per avere meno spazio. Anche Lillypad e Bonnie contribuiscono ad ampliare il discorso sul rapporto tra vecchio e nuovo, offrendo punti di vista differenti sul cambiamento.
Una storia che guarda al presente
Dietro l’avventura e l’umorismo, Toy Story 5 affronta temi sorprendentemente contemporanei. La tecnologia non viene dipinta come un nemico, ma come una trasformazione inevitabile della società. Il vero conflitto nasce dalla difficoltà di adattarsi a questo cambiamento senza perdere la propria identità. È qui che il film trova la sua forza maggiore. Come accadeva nei primi capitoli, la narrazione riesce a parlare contemporaneamente ai bambini e agli adulti. I più piccoli si divertiranno seguendo le avventure dei giocattoli; gli adulti, invece, troveranno una riflessione sul passare del tempo, sulla nostalgia e sulla paura di diventare irrilevanti. Toy Story 5 manda un messaggio importante in modo semplice e lascia spazio anche alle emozioni.
L’animazione Pixar raggiunge nuovi livelli
Dal punto di vista tecnico, il film è impressionante. L’animazione raggiunge un livello di dettaglio straordinario. I materiali, le superfici e l’illuminazione contribuiscono a creare un mondo incredibilmente credibile. I colori risultano vivaci quando la storia richiede leggerezza, ma diventano più morbidi e malinconici nei momenti emotivi. La regia sfrutta perfettamente questi elementi, alternando scene dinamiche a sequenze più intime.
Anche la fotografia digitale dimostra una grande attenzione alla composizione dell’inquadratura, valorizzando ogni ambiente senza mai risultare eccessiva.
Musiche, doppiaggio italiano e ritmo
La colonna sonora accompagna efficacemente il racconto, recuperando l’identità musicale della saga e arricchendola con nuove sfumature emotive. Il doppiaggio italiano risulta ottimo, tanto da restituire credibilità ai personaggi e mantiene intatto il loro carisma. Le interpretazioni vocali riescono a trasmettere sia la leggerezza delle scene comiche sia il peso emotivo dei momenti più drammatici. Il ritmo si mantiene generalmente equilibrato.
Alcune sequenze centrali avrebbero potuto essere leggermente più compatte, ma il coinvolgimento emotivo impedisce che la narrazione perda davvero forza.
Toy Story 5 è meglio di Toy Story 4? Si avvicina allo spirito dei primi capitoli?
Il nuovo capitolo si presenta dieci spanne sopra al precedente. Pur essendo un film piacevole, Toy Story 4 aveva dato l’impressione di essere un epilogo aggiuntivo a una storia già conclusa. Toy Story 5, invece, trova una nuova ragione per esistere. Non raggiunge forse la perfezione assoluta del terzo capitolo, ma si avvicina maggiormente allo spirito dei primi film, recuperando quell’equilibrio tra avventura, umorismo e riflessione che ha reso la saga un punto di riferimento per generazioni di spettatori.
Toy Story 5 è un film educativo, divertente e profondamente commovente. Un’opera che parla della paura di essere dimenticati, dell’importanza di adattarsi al cambiamento e della capacità di trovare il proprio posto anche in un mondo che evolve continuamente. Pixar dimostra ancora una volta di saper trasformare concetti complessi in racconti accessibili a tutti. Perché, come accade da trentuno anni con questa saga, dietro i giocattoli ci sono sempre le persone.
E dietro una semplice avventura animata si nasconde una riflessione che riguarda ciascun individuo. Una riflessione che può portare a guardare dentro e che può portare al “Verso l’infinito ed oltre”.
🎬 Valutazione
Regia
★★★★★
Interpretazioni
★★★★★
Storia
★★★★★
Emozioni
★★★★★
🏆 Voto Totale
4.3
★★★★★