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The Six Triple Eight e l’arte della ribellione silenziosa
Six Triple Eight, un film storico ben costruito, che ricerca equilibrio tra realismo, voglia di narrare e lanciare un messaggio: non abbassate la testa.
Pellicola del 2024, diretta da Tyler Perry, questo film storico ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale racconta la storia del battaglione 6888, primo ed unico battaglione nella storia ad essere composto totalmente da donne afroamericane.

La storia del Six Triple Eight
Il film è basato su una storia vera, ma prende anche spunto dall’articolo Fighting a Two Front War . In questo saggio Kevin Hymel ci illustra quali sono questi ‘due fronti’. Se da un lato il paese, apparentemente unito e coeso si batte contro lo spettro del Nazismo, dall’altro i gruppi minoritari all’interno dell’esercito continuano a subire discriminazioni e vessazioni. Ciò era ancor più vero per le donne. Questa è la storia raccontata da The Six Triple Eight .
Nel 1943, al culmine della Seconda Guerra Mondiale le priorità strategiche delle potenze in gioco iniziano a cambiare e molti soldati vengono richiamati dal fronte. Allo stesso tempo si inizia a valutare come poter alzare il morale dei soldati ancora impegnati in trincea. Quale modo migliore che consegnare la posta accumulata per più di due anni? Il battaglione 6888 è quindi incaricato di recapitare ai rispettivi destinatari più di 17 milioni di lettere, che nessuno nelle altre divisioni era stato in grado di consegnare.
La missione, assegnata dal Generale Halt con una forte dose di sadismo, sembrava destinata a fallire. E questo per la più grande gioia dei piani alti, che avrebbero così avuto la riconferma che un gruppo di giovani donne afroamericane non sarebbe mai riuscito laddove degli uomini bianchi maggiormente addestrati avevano già tentato. Eppure il 6888, nominato da ora ‘Central Postal Directory Battaillon’ stupirà tutti schiacciando l’ego dei più arroganti.
Grazie alla guida ingegnosa e coraggiosa del Capitano Charity Adams il gruppo applicherà tattiche mai viste prima spiazzando completamente i loro superiori e dando una lezione di vita a tutti.
Un lascito storico
Il tentativo di raccontare questa storia, raccogliendo le testimonianze delle 6 sopravvissute sulle 855 donne del 6888 era già stato fatto nel 2019 a livello documentaristico. Questa prima versione costituisce forse in parte la base fattuale e documentaria del film del 2024, che riprende questi contenuti dandogli una forma più narrativa.
Ciò che davvero stupisce però della vicenda è che questa storia fu letteralmente sotterrata dai piani alti dell’esercito statunitense fino al 2018, anno in cui si costruì una statua alla memoria delle soldatesse che facevano parte del 6888 a Forth Leavenworth nel Kansas.
Questo film storico rende così omaggio ad una lotta a tutto campo per rivendicare il diritto di poter esistere, di avere il proprio posto nel mondo ed il proprio riconoscimento. Il legame generazionale tra quel gruppo di donne coraggiose e le donne che oggi proseguono la loro battaglia risuona forte e chiaro nel film. Il contesto storico diventa così espediente per creare un paradigma più ampio che si rivolge alla fine a tutte le categorie di persone oppresse in cerca di una voce.