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La terra del desiderio, la recensione su Almanacco Cinema

Il cinema di Ingmar Bergman: La terra del desiderio

Per la rubrica settimanale Il cinema di Ingmar Bergman, oggi parliamo di La terra del desiderio, film del 1947 che portò il regista al festival di Cannes. 

Johannes è un giovane marinaio, ritorna dopo sette anni di lontananza in patria e ritrova Sally, la ragazza che aveva amato. Il tempo trascorso non aveva spento i suoi sentimenti, ma appena Johannes tenterà di dichiararsi, Sally lo respingerà.

Il dolore

Sconvolto dal dolore, il marinaio, vaga lungo una spiaggia ripensando ai tempi passati e lasciandosi trasportare dai ricordi che lo legano a quel luogo: sette anni prima, durante una delicata operazione di recupero marino, Johannes si era ritrovato a prendere il comando dell’equipaggio in assenza del capitano, suo padre Blom, uomo più dedito al corteggiamento delle donne che al mare.

Proprio in una di quelle osterie, dove Blom passava gran parte della sua esistenza, conosce la giovane ballerina Sally, e la porta a vivere sulla barca di famiglia. La convivenza scatenerà delle violente tensioni: il capitano, colpito da una malattia che lo condanna alla cecità, alimenta con la sua furia un clima di odio e rancore tra lui e il figlio.

Forse però non tutto è perduto, tra i due giovani nasce un amore intenso, dolce e sincero, ma quando la ragazza confessa i suoi sentimenti, il capitano sentendosi umiliato perde il controllo, e durante un’immersione tenta di uccidere il figlio Johannes. Il suo piano fallisce miseramente, ma per ripicca, distrugge il relitto appena recuperato e in preda ad un follia poco lucida, devasta la propria abitazione. Fermato dalla polizia, si butta dalla finestra, ponendo fine alla sua autodistruzione.

Scappare via

Devastato dal peso della situazione, Johannes decide di lasciare il paese e si imbarca per l’India, mentre Sally ritorna alla sua vecchia vita da ballerina di locali malfamati.

Il film è uno dei primi lavori di Bergman, si intravedono già i suoi temi cari come la tensione familiare e la tragedia, il conflitto tra padre e figlio, l’impossibilità dell’amore di sopravvivere alle ferite del passato. Il regista svedese, appare in un cameo, nei panni di un uomo col berretto al luna park.

La terra del desiderio non è solo il racconto di un amore che non ce l’ha fatta, ma è anche la storia di un destino familiare segnato dall’autosabotaggio che lascia i protagonisti smarriti e nostalgici.

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