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Wallace & Gromit

Piccolo grande cinema: Wallace & Gromit

Wallace & Gromit sono il duo straordinario dell’animazione comica inglese, diventato negli anni un fenomeno pop internazionale e strumento sociale.

Nella moderna animazione ci sono alcuni fondamentali problemi che hanno radicalmente cambiato la qualità dei prodotti e la produzione generale di film, serie e corti d’animazione. In Italia, al contrario di industrie come quella giapponese e francese, i problemi sono ancora di più, nonostante abbiamo avuto maestri assoluti ed internazionali come Bruno Bozzetto e nuovi promettenti autori come Matteo Burani.

Di questi tempi, molto difficilmente l’animazione riesce a fondare insieme una leggerezza comica tipica di film per famiglia con valori e tematiche socialmente e culturalmente degne di essere proposte sul grande schermo. Il cinema indipendente, ancora una volta, sembra spingere per il contrario, e, ancora una volta, una delle poche speranze è rappresentata da franchise come quello di Wallace & Gromit.

Wallace & Gromit

Wallace & Gromit nascono dalla geniale mente di Nick Park quando, dopo la realizzazione di alcuni video corti durante la prima metà degli anni ’70, si è unito come animatore – e dopo come produttore – alla Aardman Animations nel 1985. Lì, ha portato avanti il suo studio accademico sull’animazione cinematografica e televisiva attraverso la tecnica della plastilina, una tipologia di animazione stop motion, poi conosciuta come claymation.

Dopo la realizzazione del corto d’animazione e vincitore dell’Oscar Creature Comforts – che ha dato poi via ad una serie nel 2003 – Park ha passato praticamente l’80% della sua carriera a lavorare sui personaggi ed il mondo espanso di Wallace & Gromit, dando vita ad un totale di quattro cortometraggi, una serie pubblicitaria, una serie di corti molto brevi e due lungometraggi.

Una fantastica gita (A Grand Day Out)

1989. Prima apparizione di Wallace & Gromit. Inizialmente distribuito anche con il titolo Una bella gita, A Grand Day Out trasporta i due protagonisti sulla Luna, per una breve vacanza. Già da qui, Park ha cominciato a disseminare gli stilemi e le classiche particolarità dei due personaggi, dalla formazione dei loro distinti caratteri al predominante uso del progresso tecnologico, fino al citazionismo popolare e sociale britannico.

I pantaloni sbagliati (The Wrong Trousers)

Quattro anni più tardi, grazie all’immenso successo di pubblico – nei paesi anglosassoni – e di critica – una nomination all’Oscar – Wallace & Gromit tornano ne I pantaloni sbagliati. Non solo è la prima volta che appare Feathers McGraw – poi antagonista vent’anni dopo ne Le piume della vendetta – ma il film coincide anche con la prima volta che la chiave comica del duo prende forme action, attraverso derive registiche tutt’altro che banali.

Wallace & Gromit

Una tosatura perfetta (A Close Shave)

Nel 1995, esce il terzo corto di Park su Wallace & Gromit: Una tosatura perfetta. Questo, come il suo predecessore, vince un premio Oscar. Viene introdotto in questo corto il personaggio di Shaun la pecora, che avrà una famosa serie dedicata e due ottimi film d’animazione – in particolare Farmageddon. Un’altra divertentissima perla comica che continua ad estendere il confronto tra tecnologia, natura e uomo.

Questione di pane o di morte (A Matter of Loaf and Death)

Uscito nel 2008 con l’iniziale titolo Il mistero dei 12 fornai, Questione di pane o di morte viene distribuito tre anni dopo il capolavoro cinematografico La maledizione del coniglio mannaro, primo adattamento a lungometraggio delle avventure di Wallace & Gromit. Coincidente con l’ultima volta che a doppiare c’è stato Peter Sallis, questo thriller comico è un’incredibile cortometraggio che si sposta su tendenze crime, e, come al solito, lo fa alla grande.