Le uscite al cinema di febbraio 2026: Cime tempestose

Cime Tempestose, le prime immagini accendono il dibattito

È stato finalmente rilasciato il trailer del prossimo adattamento di Cime Tempestose di Emerald Fennell, un’opera che farà di certo discutere. 

Mentre gli occhi di appassionati e addetti ai lavori sono tutti puntati su Venezia (ieri la presentazione di The Voice of Hind Rajab) Warner Bros. Pictures ha pubblicato prima il poster ufficiale e poi il trailer dell’attesissima nuova versione cinematografica di Cime Tempestose.

Il film di Emerald Fennell è l’ultimo adattamento dell’omonimo romanzo, il primo e unico di Emily Brontë, pubblicato nel 1847, e arriva dopo una lunga serie di trasposizioni. La prima risale al 1939 e vedeva William Wyler alla regia, mentre la versione forse più nota oggi è quella con Juliette Binoche e Ralph Fiennes.

Fennell (che vanta nella sua filmografia da regista due film come Una donna promettente e il discusso Saltburn) si affida a Margot Robbie e Jacob Elordi che interpreteranno rispettivamente Catherine Earnshaw e Heathcliff. Le prime immagini, che hanno decisamente infiammato i social, promettono un film che, nel bene o nel male, non lascerà indifferenti.

Cime Tempestose, l’omaggio a un cult del cinema

Il poster ufficiale, che ritrae i due protagonisti stretti in un abbraccio appassionato, è un’evidente citazione della celebre locandina di Via col Vento con Vivien Leigh e Clark Gable.

Cime Tempestose

L’omaggio al film vincitore di 8 premi Oscar non si limita, però, soltanto alle locandine. Nel trailer, infatti, per qualche secondo si intravede attraverso un arco il profilo di Heathcliff a cavallo con l’intensa luce del tramonto sullo sfondo. I colori, con le calde sfumature rosse e gialle, sono gli stessi che fanno da cornice a diversi momenti di Via col Vento, tra cui quello della dichiarazione d’amore di Rhett a Rossella.

Si tratta di una citazione che colpisce lo sguardo dei cinefili in un trailer che, però, sembra preoccupare gli appassionati del romanzo originale.

Una versione moderna ed erotica

In molti sui social hanno commentato le prime immagini osando ironicamente un paragone con Cinquanta sfumature di grigio. Effettivamente, dopo i primi secondi in cui Fennell ci presenta la suggestiva brughiera che è ambientazione dell’opera, le immagini si caricano di una sensualità esplicita e materica. I close up si concentrano su elementi del corpo, sulle mani, ma anche sul cibo (in una correlazione che forse, alla luce di tanti video che girano sui social, risulta poco raffinata).

Nonostante ciò, il trailer è di grande effetto e anticipa un film che, sia per la regia di Emerald Fennell che per la fotografia dello svedese Linus Sandgren (che sta lavorando anche alla terza parte di Dune), si prospetta esteticamente godibile e affascinante.

Per quanto riguarda la scenografia agli esterni classici si contrappongono interni dallo stile moderno con una predominanza cromatica del rosso, del bianco e del celeste. Anche in questo caso si tratta di un’atmosfera straniante che però non è detto che non funzioni.

Ogni trasposizione di un classico, in fondo, è sempre un tradimento dell’opera originale e un ripensamento moderno dei suoi temi e dei suoi personaggi. Per questo, sia che si tratti di un flop sia che si tratti di un grande successo, Cime Tempestose promette di far discutere, di essere divisivo, e non possiamo che attenderlo con curiosità. Ecco il trailer: