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Dopo The AI Doc, i Daniels torneranno con un nuovo Sci-Fi
Dopo il trionfo di Everything Everywhere All at Once, i Daniels preparano un nuovo film sci-fi in uscita nel 2027, profondamente legato al caos del presente.
Dopo aver letteralmente spaccato la realtà cinematografica con Everything Everywhere All at Once, Daniel Kwan e Daniel Scheinert stanno tornando. Il loro prossimo film arriverà nel novembre 2027 e promette di essere una commedia d’azione fantascientifica, ma con un grande cuore. Preparate quindi il cervello a un altro viaggio esistenziale travestito da caos totale.
Ma questa volta c’è una differenza: il mondo è cambiato. E loro già lo stanno raccontando.
L’ombra dell’intelligenza artificiale (e del contenuto spazzatura)
Daniel Kwan ha recentemente prodotto il documentario The AI Doc: Or How I Became an Apocaloptimist , in uscita nelle sale statunitensi il 27 Marzo 2026, e questo ha chiaramente influenzato il suo modo di vedere la tecnologia.
Il regista Daniel Roher (un terzo Daniel) racconta il suo viaggio lucido e inquieto dentro il futuro dell’intelligenza artificiale, tentando di capire se stiamo costruendo uno strumento di salvezza, o qualcosa che ci sfuggirà di mano.
Kwan non è un tecnofobo, ma nemmeno un entusiasta cieco. Anzi, usa un termine molto diretto: “AI slop”, neologismo che si riferisce a contenuti generati in massa, senza valore, destinati a trasformare il feed in una discarica digitale.
Il rischio creativo è una enorme “corsa al ribasso”: più contenuti, meno qualità, meno lavoro umano. E soprattutto, meno controllo da parte dei creativi. Per questo Kwan insiste su un punto cruciale: servono regole condivise. Non basta avere opinioni personali. Serve un accordo collettivo su cosa è accettabile e cosa no.
Altrimenti, saranno le aziende tecnologiche a decidere tutto.
Il nuovo film sci-fi racconterà la complessità del presente
Daniel Kwan lo dice chiaramente: questo progetto sta richiedendo tempo perché il mondo stesso è diventato più complesso, contraddittorio, quasi impossibile da sintetizzare. Non è solo una questione di scrittura o produzione. È una questione di interpretare il presente.
I Daniels non stanno semplicemente “facendo un film”, stanno cercando di tradurre il rumore del mondo in una storia: paradossi, tensioni, crisi tecnologiche, identità frammentate. Tutto questo finirà dentro un’opera che, sulla carta, resta una commedia sci-fi. Ma sotto la superficie?
Quando qualcuno si prende così tanto tempo oggi, nel mondo dell’industria veloce e compulsiva, di solito significa una cosa: stanno cercando di dire qualcosa che conti davvero.
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