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Troppo azzurro, da oggi nei cinema il film di Barbagallo

Nelle sale a partire da oggi giovedì 9 maggio c’è Troppo azzurro, il film d’esordio di Filippo Barbagallo, regista, sceneggiatore e interprete.

Il film è stato presentato in anteprima assoluta il 23 ottobre 2023 alla Festa del Cinema di Roma. Il regista esordiente descrive la pellicola come “l’organico frutto di una conversazione fra amici”.

La trama

Dario, il protagonista della commedia interpretato dallo stesso Barbagallo, è un 25enne che vive quasi immobile in quella che è a tutti gli effetti un’adolescenza prolungata. Frequenta da sempre lo stesso gruppo di amici del liceo, vive ancora a casa con i suoi, e non sembra voler crescere.

In vista dell’estate decide di restare a Roma in compagnia dell’amico Sandro (interpretato da Brando Pacitto), tra serate al bar e partite alla playstation.

Le cose sembrano cambiare quando incontra Caterina (interpretata da Alice Benvenuti), una ragazza conosciuta per caso, e poi Lara (interpretata da Martina Gatti), la ragazza irraggiungibile, per la quale ha sempre avuto una cotta.

Tematiche e ispirazioni di Troppo azzurro

Attesa, procrastinazione e nevrosi sono il motto del film. Quello di Barbagallo è un racconto ironico, leggero, che analizza e mette in scena i problemi relazionali della generazione dei “quasi trentenni”.

Tematiche e messa in scena, come l’amore e l’ansia nel racconto, prendono di certo qualcosa in prestito dalle maestranze preferite del regista. “Io ho una grande passione sicuramente per Woody Allen, in Italia tutta la scuola di comici registi, come Troisi, Verdone. Mi piacciono molto e poi in generale sono un appassionato di cinema”.

Senza dimenticare le sfumature delle commedie di Gianni Di Gregorio, che ha curato infatti la supervisione artistica del film. “Oltre ad essere uno dei miei preferiti è un amico, ed è stato un angelo custode proprio, a difesa di questo progetto e anche della mia salute mentale”.

Un altro apporto fondamentale alla pellicola è stato dato da Valerio Mastandrea che oltre ad interpretare il padre, Franco, ha aiutato Barbagallo durante le riprese. “Ho comunque imparato da Valerio e da Gianni il divertimento di questo lavoro, quanto può essere divertente” ha detto Barbagallo.