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Zamora, la recensione

Il debutto alla regia di Neri Marcorè con “Zamora” sembra essere stato accolto con grande interesse e apprezzamento, non solo dal regista stesso, ma anche dalla critica e dal pubblico.

La presenza di un cast eccezionale, che include nomi come Alberto Paradossi, Marta Gastini, e altri talentuosi attori, aggiunge ulteriore valore al film.

Il fatto che “Zamora” abbia avuto anteprime in festival rinomati come il Festival du Film Italien de Villerupt e il Bif&st 2024 suggerisce che il film abbia suscitato un certo interesse già prima della sua uscita nelle sale cinematografiche.

La distribuzione da parte di 01 Distribution indica inoltre una certa fiducia nel potenziale commerciale del film.

Zamora, la trama

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La trama di “Zamora” offre una combinazione intrigante di elementi comici e drammatici, ambientati nell’Italia degli anni ’60 durante il boom economico.

Il protagonista, Walter, interpretato da Alberto Paradossi, è un giovane ragioniere trasferitosi a Milano per lavorare in una fabbrica moderna.

Tuttavia, si trova coinvolto in sfide calcistiche settimanali imposte dal titolare dell’azienda, che ha una vera passione per il calcio, o “folber” come era chiamato nel Nord Italia dell’epoca.

Nonostante Walter detesti il calcio, si dichiara portiere per non perdere il lavoro.

Questa scelta lo porta ad essere il bersaglio costante dei suoi colleghi, diventando oggetto di bullismo da parte dell’insopportabile ingegner Gusperti.

Tuttavia, il suo incontro con Cavazzoni, interpretato da Neri Marcorè, un portiere in disgrazia alle prese con le proprie difficoltà personali, cambierà le cose.

L’incontro con Cavazzoni sembra rappresentare un punto di svolta per Walter, offrendogli supporto e incoraggiamento per affrontare le difficoltà della sua vita lavorativa e personale.

La trama suggerisce che nessuno dei personaggi rimarrà immutato alla fine della storia, implicando un processo di crescita e cambiamento per ognuno di loro.

Questa combinazione di elementi comici e drammatici, insieme alla caratterizzazione dei personaggi e alla loro evoluzione, promette di rendere “Zamora” un film coinvolgente e apprezzato dal pubblico.

La nostra opinione

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“Zamora” sembra essere un film che mescola abilmente elementi di commedia e dramma, con una narrazione che si sviluppa nell’ambito del boom economico degli anni ’60 in Italia.

La trama, incentrata su un giovane impiegato che si trova coinvolto in sfide calcistiche per mantenere il suo lavoro, offre uno sguardo interessante sulla società di quel tempo, con i suoi conflitti e le sue aspirazioni.

La scelta di Neri Marcorè di debuttare come regista con questo film sembra essere stata ben motivata dalla profondità del romanzo di Roberto Perrone, da cui è tratta la storia.

Marcorè, con la sua vasta esperienza nel mondo dello spettacolo, ha portato alla sua regia una maturità artistica che si riflette nella cura per i dettagli e nella capacità di guidare gli attori.

Il cast sembra essere di alto livello, con nomi noti del cinema italiano come Alberto Paradossi, Marta Gastini e Giovanni Storti, che contribuiscono a dare vita ai personaggi e a rendere credibile l’ambientazione dell’epoca.

La recensione evidenzia anche la freschezza e l’originalità di “Zamora” nel panorama cinematografico italiano contemporaneo, sia per lo stile di narrazione sia per le tematiche affrontate, come lo sradicamento e la ricerca di fiducia in sé stessi.

Questo aggiunge ulteriore valore al film e lo distingue come una proposta significativa nell’attuale panorama cinematografico italiano.

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