A Thousand Blows prende spunto dalla storia vera dei suoi protagonisti, ma quali sono le differenze tra la realtà storica e quello che la serie mostra sullo schermo?
Mary Carr e la storia vera dei “40 Elefanti”
Le
Forty Elephants, conosciute anche come
Forty Thieves, erano una
gang criminale interamente femminile che operò a Londra per un lungo periodo.
Secondo lo storico
Brian McDonald, la prima menzione di questa banda comparve sui giornali nel 1873, e il gruppo rimase attivo fino alla metà del XX secolo.
Queste criminali erano note per la loro astuzia e nella capacità di sfruttare la moda dell’epoca a loro vantaggio. Nel tardo XIX secolo, l’abbigliamento femminile era caratterizzato da ampie gonne e strati di tessuti, ideali per nascondere oggetti rubati.
Pur collaborando con gang maschili, mantennero una notevole indipendenza crescendo in fama e successo grazie proprio a
Mary Carr.
Interpretata da
Erin Doherty, Mary fu una delle prime leader della gang e una delle fondatrici dei 40 elefanti.
Secondo una fonte dell’epoca: il
Lloyd’s Weekly Newspaper,
Carr era nota per il bell’aspetto e il suo carisma, grazie ai quali radunò attorno a sé molte giovani donne che le obbedivano ciecamente.
Il suo contributo fu fondamentale, nella trasformazione di una banda poco organizzata, in una
struttura criminale efficiente. Solo nel 1896, in seguito alla sua carcerazione, Mary dovette cedere il ruolo di leader ad un’altra donna di spicco.
La futura “Regina degli Elefanti” compare già in questa prima stagione. Non so se abbia senso parlare di spoiler, quando si tratta di fatti storici, ma nel dubbio non vi svelerò il suo nome.
Hezekiah Moscow: la storia vera e le origini misteriose
Hezekiah Moscow fu un
vero pugile afro-caraibico nella Londra vittoriana.
La storica
Sarah Elizabeth Cox, consulente della serie, rivela che la sua origine giamaicana non è sicura, ma proveniva certamente dalle colonie caraibiche. Forse aveva ascendenze cinesi, il che spiega la sua conoscenza del mandarino.
Prima del suo esordio sul ring, Hezekiah
lavorò con gli orsi, non era quindi un aspirante domatore di leoni come nella serie. Solo dopo il suo arresto, dal quale fu subito rilasciato per falsificazione di prove, iniziò la sua carriera nella boxe.
Fu un caro amico di
Alec Munroe,
suo compagno di allenamento e cornerman, che venne pugnalato a morte. Questo evento segnò profondamente Moscow, sia nella realtà che nella serie.
Il suo destino finale rimane un mistero: abbandonò la boxe per dedicarsi alla famiglia, ma le ultime notizie su di lui provengono da un annuncio della moglie, che ne denunciò solamente la scomparsa.
Sugar Goodson era davvero l’antagonista?
Sugar Goodson fu un altro pugile di spicco dell’epoca, ma è
improbabile che lui e Hezekiah Moscow fossero realmente rivali, come ci mostra la serie. Non ci sono, ad oggi, registrazioni di un loro incontro sul ring.
Ad ogni modo le somiglianze tra il Goodson reale e quello impersonato da
Stephen Graham, sono diverse.
Sugar e suo fratello Treacle erano pugili a mani nude e
gestivano il saloon Blue Coat Boy, noto per i combattimenti clandestini.
Era un combattente abile e temibile, reso ancora più distintivo dalla possibile mancanza di un occhio.
Uno dei suoi incontri più famosi avvenne nel 1882 in una chiesa abbandonata, dove la polizia fece irruzione e arrestò molti presenti, incluso lo stesso Goodson.
Continuò a combattere fino ai sessant’anni e morì nel 1917.
Questo viaggio nella storia di A Thousand Blows si conclude qui. L’augurio è che vi lasci incuriositi, intrattenuti o come minimo con degli spunti da sfruttare al prossimo appuntamento galante.