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The ugly stepsister

Body horror: 3 film che hanno ispirato The ugly stepsister

Body horror: un sottogenere dell’horror che si concentra, per l’appunto, sulle mutazioni del corpo umano e sulle terrificanti conseguenze che esse comportano.

Il regista che più si è concentrato su questo particolare sottogenere è senza dubbio David Cronenberg. Film come Videodrome (1983), eXistenZ (1999) o Inseparabili (1988) hanno provato a raccontare la mente umana, le contraddizioni della nostra società e la cattiveria dell’uomo mettendo in scena il disfacimento di questi corpi che si muovono e agiscono quotidianamente nel mondo in cui viviamo.

Negli ultimi anni sembra che il genere abbia visto una nuova luce grazie ad alcune pellicole decisamente notevoli. Penso ad esempio a The substance o al recentissimo The ugly stepsister.

Visto il successo di quest’ultimo titolo, vorrei consigliarvi tre film che sicuramente hanno ispirato la giovane regista e certamente sono posizionati in primo piano nella sua videoteca privata.

La mosca, il manifesto del body horror

Il film più famoso e più commerciale di Cronenberg racconta la storia di uno scienziato che riesce a inventare una macchina per il teletrasporto. Purtroppo però, durante un esperimento su sé stesso, nella cabina entra anche una mosca e i DNA di entrambi si fondono assieme. Inizia così una lenta mutazione del protagonista che un po’ alla volta inizia a trasformarsi in un uomo-mosca.

Se da un lato egli guadagna le qualità positive dell’animale come forza, agilità ed energia, dall’altro inizia ad autodistruggersi perdendo pezzi di corpo per lasciare così spazio alla nuova creatura frutto della mutazione. Il film indaga le profondità dell’animo umano, l’egoismo e l’impulsività per cui una persona può essere pronta a tutto pur di raggiungere i propri scopi.

Il mostro che ne risulta è la vera immagine di ciò che lui è diventato. Un capolavoro da vedere e rivedere.

Society – the horror

Il film più famoso di Brian Yuzna. Society (qui la recensione) attraverso il body horror sferra una feroce e spietata critica nei confronti del capitalismo e della divisione in classi sociali che ancora domina (purtroppo) la nostra società.

Un ragazzo è convinto che i suoi ricchissimi genitori gli nascondano qualcosa. Ogni volta che prova a indagare e scopre qualcosa le persone a lui vicine muoiono in circostanze misteriose o in strani incidenti. Alla fine scoprirà il loro terribile segreto: i più ricchi del mondo risucchiano la vita ai più poveri per mantenersi vivi, forti e giovani. Questo accade una volta all’anno in un orgia in cui si distruggono e si fondono i corpi a vicenda.

Possiamo affermare con totale sicurezza che l’ultima mezz’ora della pellicola è uno degli esempi più originali di cinema body horror e di cinema in generale. The ugly stepsister usa il genere per criticare l’ideale di bellezza della nostra società, Society lo usa invece per criticare il modello politico ed economico che ci governa costantemente.

Dello stesso regista consiglio di vedere anche The dentist, un altro body horror decisamente crudo e violento.

Society - The horror

Re-Animator

Si tratta del film d’esordio di Stuart Gordon, il compagno di merende di Brian Yuzna. Tratto da un racconto di Lovecraft, la pellicola racconta la storia di uno studente di medicina, il dottor West, che è convinto di aver creato il siero per la vita eterna. In realtà lo ha creato sul serio ma i morti che cerca di riportare in vita si risvegliano con istinti omicidi e senza la coscienza della loro vita passata. Quando la cosa sarà fuori controllo succederà un disastro.

In questo caso il taglio che il regista dà al film è decisamente più ironico rispetto agi altri due titoli. Gli esperimenti sui cadaveri danno un’estrema importanza ai corpi e alle parti del corpo umano, tanto che anche nelle scene più splatter assistiamo alla distruzione dei corpi delle vittime più che alla mera scena violenta con fiumi di sangue. La follia umana distrugge l’essere umano e l’ambizione sfrenata lo fa ancora di più. Gordon mette così in scena una critica al progresso che spesso porta a penalizzare i più deboli.

Il dottor West ha molte cose in comune con il dottor Esthetique di The ugly stepsister. Entrambi chiamano scienza e progresso delle pratiche che non fanno altro che devastare i corpi degli esseri umani. Il primo con l’obiettivo di rendere belle delle ragazze brutte mentre il secondo con la finalità di dare la vita eterna all’essere umano che prima o poi dovrà inevitabilmente morire.

Cult assoluto degli anni ’80.

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