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I film più attesi del 2026: le scelte di Almanacco Cinema
Il 2025 è ai titoli di coda: diversi redattori di Almanacco Cinema hanno risposto all’appello di scegliere i loro film più attesi del 2026.
I film più attesi del 2026: le scelte di Almanacco Cinema
Giulia Bucelli – Direttrice responsabile Almanacco Cinema
No Other Choice – Non c’è altra scelta
Da fan numero uno del cinema coreano e, in particolare, di Park Chan-Wook, non posso che avere un pregiudizio positivo nei confronti di questo film. Che se analogo ai precedenti del regista saprà raccontare come nessun altro come è capace di reagire un uomo se messo alle strette.
The Odyssey
Dopo aver visto pressoché tutte le versioni televisive e cinematografiche dell’opera omerica, e avendone apprezzata solo quella televisiva di Franco Rossi, mi preparo a questa nuova-vecchia esperienza cinematografica. Sperando che Nolan vi apporti un po’ della sua magia e, perché no, della sua cifra autoriale.
La sposa
Trovo particolarmente intrigante una versione di Frankenstein, dopo tanti remake, raccontata dalla parte di lei, la Sposa, e diretta da una regista, Gylllenhaal, che ha già mostrato la propria sensibilità riguardo le storie femminili (leggi alla voce: La figlia oscura). Mi aspetto più introspezione rispetto al Frankenstein di Guillermo del Toro, anche se dalle premesse La Sposa potrebbe essere affine alla Bella Baxter di Povere creature!.
Sara Mascia
The Odyssey
Un cast imponente, il racconto epico per eccellenza e uno dei miei registi preferiti: ci sono tutti gli ingredienti per una ricetta squisita. Non essendo una storica, so di poter passare oltre eventuali inesattezze filologiche, anche per questo credo (ma in fondo so già) che il film non mi deluderà affatto.
Shrek 5
Da grande fan di una saga con cui sono cresciuta, mi approccio a questo quinto nuovo capitolo con tanta ansia e la paura che possa essere l’ennesimo flop (anche il quarto film di Shrek per me si poteva tranquillamente evitare).
Onestamente, non sentivo il bisogno di un altro film di Shrek e ho paura che la trama possa risultare inappropriata o banale rispetto alla profondità dei capitoli precedenti. Sono quasi rassegnata al fatto che troverò sul grande schermo un Shrek troppo distante da quello che avevo lasciato, in poche parole: “Non mi aspetto nulla, ma sono già delusa”.
Cime tempestose
Fino a oggi, come attrice e come regista, Emerald Fennell non mi ha mai delusa. Una donna promettente è uno dei miei film preferiti. Nonostante le prime immagini del trailer non siano state particolarmente allettanti e mi abbiano lasciata con qualche dubbio sulla scelta del focus del racconto di Emily Brontë, continuo a confidare nel suo sguardo e nelle sue capacità narrative.
Lorenzo Maulicino
The Social Reckoning
Personalmente, se c’è una cosa che si aspetta come lo stipendio a fine mese, è una nuova sceneggiatura di Aaron Sorkin. Se poi si occupa anche della regia… a sedici anni di distanza, arriva il sequel di The Social Network – ovvero, l’opera meglio scritta di sempre – con Jeremy Allen White, Jeremy Strong e Mikey Madison. Aria di capolavoro politico.
Minions 3: Mega-Minions
Sulla superficie, la saga dei Minions è la definizione di “spremere un prodotto fino all’ultimo centesimo”. Seppur nati da questo intento, i due film dedicati ai buffi esseri gialli riescono a divertire alla grande qualsiasi tipo di pubblico, rimanendo sempre film godibilissimi a livello narrativo ed altamente stimolanti a livello visivo. Ed ora, i Minions hanno anche i poteri.
Magellan
Presentato allo scorso Torino Film Festival, Magellan non ha una data d’uscita italiana, e forse non ce l’avrà mai, proprio come la filmografia del maestro Lav Diaz. Comunque, speriamo di vedere questa epopea storica sul grande schermo, per gustarci la fotografia mozzafiato, realizzata con un’attrezzatura al minimo, dal costo di neanche 2.000 euro.
Davide Perin
No Other Choice – Non c’è altra scelta
Ogni cosa che tocca Park Chan-Wook è oro. Dalla Trilogia della vendetta fino ai thriller psicologici degli ultimi anni, il regista sudcoreano ha spaziato tra i sottogeneri del noir e questa volta virerà verso la commedia e il giallo. Sappiamo che non resteremo delusi e la poetica del regista ci riempirà il cuore anche in questa occasione.
La grazia
Sorrentino quando tocca la politica italiana riesce a dare il meglio di sé. Sono convinto che ancora oggi Il divo sia il suo miglior film e con La grazia il regista tornerà tra i corridoi della politica italiana, questa volta raccontando dei fatti visti dalla parte del Presidente della Repubblica. Ci sarà una critica graffiante nei confronti del potere anche questa volta? Non vedo l’ora.
Send Help
Il ritorno di Sam Raimi era più atteso della pensione per un lavoratore dopo 40 anni di contributi. Dopo la finta che ci ha fatto con Doctor Strange, finalmente un film in cui il regista può essere libero e tornare alle origini. Si tratta infatti di un survival horror a tinte splatter e demenziali, cosa che può ricordarci L’armata delle tenebre o Drag Me To Hell. Se valesse anche solo la metà di queste pellicole saremmo già davanti a un grande film.
Martina Portello
Cime tempestose
Amori e incantesimi 2
100 Nights of Hero
Emerald Fennell con la sua versione di Cime tempestose promette di sorprendere e provocare il pubblico insieme a due divi assoluti dei nostri tempi come Margot Robbie e Jacob Elordi.
Susanne Bier, dopo 28 anni, riporta al cinema il cult movie Amori e incantesimi, riunendo le due star del cinema Nicole Kidman e Sandra Bullock.
Julia Jackman traspone per il cinema la graphic novel 100 Nights of Hero, una rivisitazione femminista e queer dei racconti di Le mille e una notte, costruendo un triangolo amoroso sofisticato tra Emma Corrin, Maika Monroe e Nicholas Galitzine. Da non perdere!
Serenella Bozhanaj
No Other Choice – Non c’è altra scelta
Con No Other Choice Park Chan-wook torna a interrogarsi sull’individuo schiacciato da un sistema che non concede vie di fuga, muovendosi ancora una volta nell’ironia nera. Dopo la Trilogia della vendetta, che ha ridefinito il cinema morale degli anni Duemila, e dopo la maturità formale ed emotiva di Decision to Leave, Park sembra ora porsi, e porre e al cinema, una domanda: cosa siamo disposti a fare pur di sopravvivere in questo nuovo mondo? Da amante del cinema asiatico, è impossibile per me non fremere per la visione di No Other Choice. Ad ogni modo, Park Chan-wook continua ad affermarsi come un autore radicale che sa, però, sempre reinventarsi e adattarsi ai tempi.
Sentimental Value
Joachim Trier si è guadagnato una posizione di privilegio nel nuovo cinema scandinavo, distinguendosi per la sua sensibilità e per la sua capacità di raccontare l’intimità. Dopo Oslo, August 31st e La persona peggiore del mondo, con Sentimental Value continua su un filo conduttore che esplora i legami e la memoria. Attraverso una storia di eredità emotiva che mette in dialogo e in scontro generazioni, interpretata da Renate Reinsve e Stellan Skarsgård, il film sembra costruire un cinema dove il sentimento si materializza mediante interpretazioni, sguardi, silenzi e fratture.
The Odissey
Senza dubbio uno dei film più attesi dell’anno, non solo per l’ambizione produttiva dimostrata, ma anche per la sfida non indifferente che Nolan decide di affrontare: un faccia a faccia con il mito fondativo. Da amante della storia, e in particolare quella ellenica, provo sempre una nostalgia per tempi non vissuti, dunque queste trasposizioni mi intrigano significativamente. Personalmente, alcune scelte di cast mi lasciano molto perplessa, ma dopo l’imponenza formale ed emotiva di Oppenheimer, sono pronta a lasciarmi sorprendere ancora una volta.
Ivan Guidi
The Odyssey
Uno dei testi fondativi dell’intera letteratura mondiale e più in generale della cultura occidentale, uno degli autori più visionari del cinema contemporaneo e non solo a gestirne l’adattamento, un cast composto di star internazionali e la tecnologia del 2026 a sorreggere una produzione colossale.
Sul web già se ne discute, ma è esattamente ciò che il grande cinema, in primis quello di Christopher Nolan, non ha mai mancato di fare: stimolare la mente.
Street Fighter
Ci sono stati molti tentativi nel corso degli anni di adattare sul grande (e sul piccolo) schermo il papà dei videogiochi picchiaduro per come li conosciamo oggi, e il risultato è sempre stato di un orrido talmente esagerato da risultare irresistibile o semplicemente imbarazzante.
Kitao Sakurai ci riprova nel 2026, e dalle prime immagini, dalle quali risulta evidente come abbiano rinunciato a qualsiasi tentativo di prendersi sul serio prima ancora di iniziare a scriverlo, sappiamo già che non ci saranno vie di mezzo: sarà il peggior adattamento visto finora, o un autentico capolavoro del trash.
Avengers: Doomsday
L’anno del ritorno di Daredevil, The Punisher e Spiderman, verrà chiuso dai Marvel Studios nel modo più rumoroso e roboante possibile.
Già, perché il monumentale crossover pianificato dalla Marvel, la quale ha riunito il cast più esteso mai visto per un film di supereroi, mettendovi a capo uno strapagato Robert Downey Jr. nel tentativo di richiamare l’attenzione di un pubblico sempre più saturo, non ha semplicemente lo scopo di chiudere l’arco narrativo più debole della sua storia, ma anche di chiedere scusa a degli spettatori cui non è mai riuscita a garantire uno spettacolo e delle emozioni degne della ormai leggendaria Infinity Saga.
Sarà la caduta definitiva di un gigante dai piedi d’argilla o un ritorno agli antichi fasti?
Sara Franchi
No Other Choice – Non c’è altra scelta
Lee Byung-hun credo sia una delle ultime incredibili scoperte. Il suo talento è innegabile e la sua bravura è eccezionale, sia come attore in Squid Game, sia anche come doppiatore in Kpop Demon Hunters. Sicuramente non mi perderò questo suo ultimo lavoro.
Shrek 5
Finalmente dopo quasi 15 anni arriva Shrek 5. Film che hanno segnato l’infanzia e la crescita della Gen Z. Uno dei migliori prodotti di animazione per quanto mi riguarda. Capolavoro in tutto: trama, animazione e dialoghi!
The Odyssey
Si parla di questo film da quando Nolan forse non ci aveva ancora neanche pensato. Nolan ha un dito magico, aggiungiamo una trama fantastica (sono sempre stata innamorata dell’Odissea), con all’interno mezza Hollywood, sicuramente sarà uno dei film dell’anno, se non IL FILM.
Rossella Parascandola
Cime tempestose
Quando un testo classico viene riadattato a distanza di anni dall’ultima versione c’è sempre grande curiosità. Quando a farlo è Emerald Fennell, che dietro la macchina da presa ha già dimostrato di saper convincere e soprattutto stupire, la voglia di scoprirlo è tanta. La regista di Saltburn sceglie due star del cinema contemporaneo come Margot Robbie e Jacob Elordi per raccontare la tormentata storia d’amore tra Catherine e Heathcliff e lo fa, il trailer sembra suggerirci, con uno sguardo nuovo e audace. Nell’antico scontro tra tradizione e modernità scelgo di non prendere posizione. Nell’arte, in fondo, tutto è concesso, purché funzioni.
Hamnet
Presentato in anteprima al Telluride Film Festival Hamnet, diretto da Chloé Zhao, è l’adattamento del romanzo Nel nome del figlio. Hamnet scritto dall’autrice britannica Maggie O’Farrell. Il film racconta la nascita della relazione tra il giovane William Shakespeare e Agnes, il loro matrimonio, la loro vita tra Stratford-Upon-Avon e Londra, la nascita dei loro figli, e poi la tragica perdita di uno di loro. ll trailer anticipa un film esteticamente affascinante che racconta il dolore, ma anche la capacità dell’arte di metterlo in forma e attraversarlo.
Sentimental Value
Se amate il cinema scandinavo Sentimental Value sarà un titolo da non perdere nel 2026. Vincitore del Gran Premio della Giuria a Cannes, il film segna il ritorno alla regia di Joachim Trier dopo l’acclamato La persona peggiore del mondo. Un padre regista, scomparso da decenni, torna nella vita delle sorelle Agnes e Nora, attrice di teatro. Vorrebbe ingaggiare la figlia nella sua ultima fatica per provare a tornare in pista, ma riceve un rifiuto carico delle mancanze che ha avuto come padre. Trier mette in scena lo scontro familiare attraverso due interpreti eleganti e intensi come Stellan Skarsgård e Renate Reinsve, ormai sua musa.
Voi cosa pensate? Quali sono i vostri film più attesi del 2026?