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Saoirse Ronan è l’anticonformista Josephine tra le Piccole donne

Saoirse Ronan ci prova e riesce a trasformare in oro la sua personalissima versione di Jo; un personaggio che va ben oltre la pratica attorniale.

Saoirse Una Ronan è un’attrice affermata, poliedrica ma ciò che la caratterizza maggiormente è quell’aria sempre un po’ spettinata, ribelle e anche un po’ fuori luogo che ci piace tanto. Proprio questa è stata l’impronta alla sua personale versione di Jo.

Ci sono dei personaggi che sono talmente tanto popolari da non necessitare di troppe presentazioni. Questo è il caso della protagonista (o meglio di una delle protagoniste) Josephine March (detta simpaticamente Jo).

Si sta parlando proprio di quella famigliola americana residente nel Massachusetts proprio nei tumultuosi anni della Guerra di Secessione americana e perciò lo spettatore è catapultato tra il 1861 ed il 1865. Questi sono gli anni che vedono questa famiglia tutta la femminile (l’uomo di casa è costretto al fronte).

In questa casa allegra, che non vuole pensare alle brutture della guerra e della fame che essa si trascina con sé; crescono Jo, Meg , Beth and Amy. Quattro piccole donne che devono trovare il loro spazio in un mondo dove la donna – tendenzialmente – ha come obbiettivo nella vita di contrarre un buon matrimonio e diventare una buona moglie e madre.

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Saoirse Ronan e l’eredità della Alcott

Jo fa tanta fatica ad accettare questo ruolo per lei e diventa la paladina di una categoria di donne, di quelle donne del 19esimo secolo americano, che provavano ad emanciparsi ma si trattava di una vita in salita e – troppo spesso – solitaria.

Saoirse Ronan capisce che deve riportare in scena non solo una Jo ribelle ed anticonformista, letterata, colta e indipendente ma, soprattutto, una donna scrittrice come lo era stata anche la sua ideatrice Mary Louise Alcott.

Già perché Jo altri non è, in un certo qual modo, l’anima più sicuramente libera della stessa scrittrice che visse proprio in quel tempo (1822-1888).

La Alcott visse solo le stesse stelle delle quattro Piccole donne (Little Women) e scrive – perciò – non solo un romanzo di formazione ma anche una storia che fissa con l’inchiostro i tormenti, i condizionamenti e le speranze del suo tempo.

Saoirse Ronan è perfetta ma anche il resto del cast non è da meno

Oltre alla già citata Saoirse Una Ronan, infatti, il cast è davvero molto importante: dalla madre (tale Marmee che altri non è che Laura Dern), la primogenita è Emma Watson, poi abbiamo la taciturna Beth interpretata Eliza Scalzen e Amy è Florence Pugh. Ma il cast non è composto da sole donne; abbiamo, infatti, il buon Theodor “Laurie” Laurence che è un fresco Timothée Chalamet, oltre a Louis Harrell che è John Brooke ecc.

Insomma si può notare un eccellente investimento artistico in questa produzione che è comunque molto intima ma anche divertente e dove la stessa Saoirse riesce a presentare una sua versione di Jo che può reggere il confronto con le numerose version di questo evergreen. Ricordiamo la versione del 1949 oppure, più recentemente, la versione del 1994 ed il merito va dato alla sua regista Greta Gerwig.

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