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La sposa!, la recensione su Almanacco Cinema

The Bride: la playlist segreta che ha creato il mostro di Jessie Buckley

 Jessie Buckley svela il “cuore sonoro” di The Bride: ecco i brani punk e distorti che l’hanno aiutata a diventare la compagna di Frankenstein.

Per entrare nella pelle (cicatrizzata) di una creatura che torna alla vita, non basta il trucco prostetico: serve il ritmo giusto. In un’intervista esclusiva rilasciata oggi, Jessie Buckley ha condiviso un aspetto inedito della sua preparazione per The Bride, l’atteso film di Maggie Gyllenhaal che rivisita il mito di Frankenstein in chiave punk-femminista. L’attrice irlandese ha rivelato di aver costruito il personaggio ascoltando ossessivamente una playlist specifica sul set, un mix caotico di suoni che definisce l’anima frammentata della sua protagonista

“Non volevo che si muovesse come un robot o uno zombie classico”, ha spiegato la Buckley. “Volevo che si muovesse come una canzone interrotta”. La playlist, che l’attrice ha condiviso parzialmente, include brani viscerali di PJ Harvey, le distorsioni dei Portishead e pezzi di musica classica dissonante di Stravinsky. “C’è una traccia dei The Stooges che ascoltavo prima di ogni scena con Christian Bale (il Mostro). Mi serviva quell’energia grezza, quella voglia di urlare al mondo che esisti”

La musica come linguaggio del corpo

La regista Maggie Gyllenhaal ha incoraggiato questo approccio sensoriale. Secondo la Buckley, la musica è stata il ponte per trovare la voce della Sposa, un personaggio che deve imparare a parlare e sentire da zero. “È una playlist che inizia con il rumore bianco e finisce con una melodia”, ha aggiunto l’attrice

Un’alchimia sonora con Bale

Anche Christian Bale ha contribuito allo scambio musicale, suggerendo brani metal per le sequenze più intense. Questa “colonna sonora invisibile” ha creato sul set un’atmosfera elettrica che, a detta del cast, trasuda dallo schermo.

The Bride si conferma così non solo un evento visivo, ma un’esperienza sensoriale completa, guidata da un’attrice che non smette mai di sorprendere per profondità e dedizione.