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Ascenso, il film storico di Soderbergh, sarà AI-driven

Ascenso, il film storico di Soderbergh, sarà AI-driven

Steven Soderbergh dichiara che userà molta AI per il film sulla guerra ispano-americana con Wagner Moura. Ambizione creativa, polemiche e tanta pubblicità.

Alla domanda su come intenda mettere in scena un film con navi e apparato bellico di fine Ottocento, Steven Soderbergh risponde con una formula secca: “A lot of AI”.  Non sta parlando di cinema “automatico”, ma di un modo per rendere praticabile un progetto storico costoso in un mercato che oggi chiede eventi immediati e spendibili in sala: un discorso molto concreto su costi, casting e urgenza commerciale.

Prima ancora dell’estetica, c’è un problema di sostenibilità industriale. Per Soderbergh, l’intelligenza artificiale generativa non è più solo un’ipotesi futura, ma uno strumento che sta già ampiamente impiegando nel documentario su John Lennon e Yoko Ono, ora atteso a Cannes 2026 con il titolo John Lennon: The Last Interview.

Ascenso il probabile titolo del film sulla guerra ispano-americana

Ascenso al momento non risulta ancora come titolo annunciato ufficialmente da uno studio, ma compare nel diario pubblico Seen, Read 2025 di Soderbergh come sceneggiatura finita l’8 ottobre 2025.

Soderbergh lavora da anni con un modello molto personale: dal 2000 firma lui stesso la fotografia come Peter Andrews, ha un rapporto stretto con il gaffer, il key grip e monta rapidamente il materiale, sotto lo pseudonimo Mary Ann Bernard.

Ascenso verrà costruito attorno a un nucleo tecnico fidato e ristretto, con Soderbergh molto più vicino del solito ai reparti immagine e montaggio, e con il vero nodo aperto spostato sui reparti scenografici e VFX Ai-Driven che serviranno a rendere sostenibile un film storico di questa scala.

In questo quadro, la presenza di Wagner Moura pesa parecchio.

Arriva da una stagione molto solida, culminata con il premio come miglior attore a Cannes 2025 per O Agente Secreto (The Secret Agent). Per un progetto che Soderbergh vuole “eventizzare”, partire da un attore con questo profilo aiuta a capire che il film non nasce come esperimento marginale, ma come titolo da rendere grande abbastanza da giustificare l’ambizione visiva e il rischio artistico e tecnologico.

La scelta di questo conflitto ne riattiva l’attualità storica e politica

La guerra ispano-americana del 1898 non fu solo un episodio militare breve e poco raccontato sullo schermo: segnò la fine dell’impero coloniale spagnolo nell’emisfero occidentale e consolidò gli Stati Uniti come potenza con ambizioni caraibiche e pacifiche, tra Cuba, Porto Rico, Guam e Filippine.

Quando Soderbergh dice che questa storia diventa ogni giorno più attuale, il riferimento sembra andare proprio lì: a un momento in cui guerra, influenza e proiezione geopolitica cominciano a saldarsi in una forma moderna di potere americano.

C’è poi un dettaglio ancora più interessante, quasi nascosto dentro il soggetto. La Library of Congress ricorda che proprio la guerra ispano-americana contribuì ad accrescere la popolarità del cinema nascente: i suoi 68 film documentari sul conflitto alimentarono curiosità, propaganda e partecipazione patriottica del pubblico.

In questo senso Ascenso potrebbe toccare un nervo molto forte: non solo raccontare una guerra raramente affrontata dal cinema contemporaneo, ma tornare a un conflitto che appartiene già alle origini dell’immaginario cinematografico stesso.

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