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Avatar: fuoco e cenere, reazioni dalla prima stampa
Avatar: fuoco e cenere è in arrivo il 19 dicembre, ma già conquista la stampa che parla di uno spettacolo visivo e tecnico senza precedenti.
Per i critici non c’è dubbio: James Cameron ha ancora “quella magia”. A seguito della prima proiezione stampa, la sentenza risulta già unanime, Avatar: Fuoco e cenere sarà una delle esperienze più immersive della trilogia. Un film in cui capacità tecnica ed esperienza visiva volano oltre ogni aspettativa nel panorama contemporaneo. Dopo La Via dell’Acqua, la famiglia Sully è scossa dalla perdita subita e cerca un nuovo equilibrio. Ma una minaccia inattesa che affonda le radici nel passato emerge da una regione inesplorata di Pandora.
Avatar: Fuoco e cenere, il blockbuster oltre i confini
Il terzo capitolo di Avatar si inoltra ancora di più nel mondo fantastico, introducendo nuove tribù, dinamiche e territori inesplorati. Dalle prime impressioni, sono proprio la novità e l’ignoto a rappresentare l’aspetto narrativo più intrigante, a fronte di una storia che alcuni percepiscono meno d’impatto al cospetto di una messa in scena senza eguali.
Infatti, a dominare è la meraviglia visiva monumentale: una combinazione di motion capture, 3d, worldbuilding ed elementi naturali capaci di restituire allo spettatore un vero e proprio viaggio sensoriale. È proprio la qualità della resa dell’immagine a essere considerata il punto più alto del progetto, con sequenze d’azione e una profondità visiva tali da rendere le oltre tre ore di durata del film un’esperienza travolgente vissuta non solo con gli occhi, ma con il corpo.
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L’importanza dell’esperienza cinematografica oggi
A tal proposito, Fuoco e cenere ricorda l’importanza dell’esperienza cinematografica in sala, luogo oggi sempre più fragile e precario. L’unico, però, che ci permette di vivere un’opera non solo con lo sguardo, ma interamente, attraverso ciò che sentiamo. A colpire sono inoltre i temi portanti del film, che ne definiscono il cuore: eredità, sopravvivenza e famiglia. Concetti che, seppur inseriti in un contesto fantascientifico, parlano direttamente alla sensibilità del presente. Così empatizziamo con sensazioni che tutti noi viviamo, vivendo il sogno di poter assaporare per qualche ora mondi che mai potremmo conoscere.
I presenti alla proiezione hanno rivelato come gli sviluppi narrativi di questo capitolo non escludono, anzi aprono possibili capitoli futuri. Lo stesso Cameron ha ribadito nelle ultime settimane che il destino di Pandora dipenderà dai risultati di Fuoco e cenere, ma comunque parte del quarto capitolo già è in lavorazione, confermando la grande ambizione del progetto.
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