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George Clooney

George Clooney, la risposta a Donald Trump

George Clooney: l’attore difende la decisione della sua famiglia in Francia e risponde alle prese in giro da parte del presidente degli Stati Uniti d’America Trump.

George Clooney ha reagito con durezza, e chiarezza al tempo stesso, ai commenti del presidente americano Donald Trump, dopo che quest’ultimo ha criticato e preso in giro la decisione della Francia di concedere all’attore ed alla sua famiglia la cittadinanza francese. Clooney, sua moglie Amal e i loro due figli sono diventati solo di recente francesi a tutti gli effetti dopo aver trascorso diversi anni nel sud nella Francia stessa.

George Clooney, le parole di Trump

“Due dei peggiori pronosticatori politici di tutti i tempi”, queste le parole precise del presidente, il quale ha poi anche criticato la mala gestione del paese transalpino riguardo  il problema dell’immigrazione, sminuendo la carriera cinematografica dell’attore, e sostenendo inoltre che quest’ultimo abbia attirato l’attenzione del pubblico, dei media, e dei fan più per la sua attività politica (comunque derisa) che per i suoi film.

Il presidente non vede quindi di buon occhio la scelta di accettare la richiesta del divo di Hollywood, evidenziando ancor di più il suo difficile rapporto con la stampa e con le star del cinema (noto anche un commento negativo su di lui di Robert de Niro, qualche tempo fa).

La risposta di Clooney

Conosciuto da sempre come il simbolo della classe, dello stile e dell’eleganza, sia nei modi che nel parlare, anche questa volta Clooney ha scelto un modo leggero (e tagliente al tempo stesso) quasi sarcastico, per rispondere alle critiche ricevute, affermando di essere d’accordo con l’appello di Trump per rendere l’America di nuovo grande, suggerendo che il processo dovrebbe però incominciare con le prossime elezioni statunitensi. La star è un grande sostenitore dei democratici e ovviamente un critico vocale di Trump.

Clooney in passato aveva inoltre elogiato la Francia per le sue più forti tutele della privacy. La descrive come il luogo ideale per la sua famiglia e per i suoi figli, che sicuramente godranno di una qualità di vita migliore se lontani dal mondo mediatico e calcolatore di Los Angeles.

Seppur ci siano stati dei conflitti interni, il governo transalpino ha difeso questa mossa specie nei confronti di chi si si prodiga ad evidenziare e soprattutto rafforzare l’influenza internazionale e la posizione culturale del paese.