Kat Dennings e il body scan
Kat Dennings, star di 2 Broke Girls, ha raccontato di essere stata sottoposta a body scan dalla Marvel, con la quale ha lavorato recitando nella saga di Thor.

Se siete fan di lunga data del Marvel Cinematic Universe, forse vi ricordate di Darcy Lewis, l’eccentrica assistente di Jane Foster (Natalie Portman) e indiscussa linea comica della saga di Thor.
La sua interprete Kat Dennings, nota anche per la sitcom 2 Broke Girls, si è recentemente aperta a Entertainment Weekly, raccontando di non avere filmato nuovo materiale in occasione dell’imminente crossover Avengers: Doomsday:
“Cioè, non ci sono. E vi sto dicendo proprio ora che non ci sono. Se ci fossi, il che non è il caso, non potrei dirtelo, ma letteralmente non ci sono. Sono sicura che lo hanno già girato. Ero qui (a Los Angeles), non ci sono.”
Nonostante ciò, l’attrice aggiunge anche di non poter escludere del tutto un eventuale ritorno del suo personaggio:
“Mi hanno scansionata, quindi ad essere sincera, a questo punto potrebbero mettermi in qualsiasi cosa vogliano. Chi lo sa!”
Kat Dennings riapre il dibattito?
Kat Dennings, che ha esordito alla Marvel interpretando Darcy Lewis in Thor (2011, Kenneth Branagh) e Thor: the Dark World (2013, Alan Taylor), per poi riprendere il ruolo in WandaVision (2021), Thor: Love and Thunder (2022) e in What If (in veste di doppiatrice), potrebbe aver riaperto un dibattito da anni al centro delle cronache hollywoodiane.
Quali sono quei limiti etici che la tecnologia non dovrebbe superare in ambito cinematografico?
Marvel ha infatti pubblicamente ammesso già in tempi non sospetti di eseguire scansioni dei corpi degli attori che partecipano ai loro film, specificando come queste vengano effettuate solo per perfezionare l’aggiunta degli effetti speciali durante la post produzione:
“Nella maggior parte dei film Marvel, scandiamo tutti gli attori nei loro costumi con altri costumi in modo da avere una scansione 3D davvero buona di tutto, quindi tutto è costruito basandosi sulle loro misure reali e dobbiamo ricreare il costume per assicurarci che le pieghe siano corrette.”
Così parlava Stephane Ceretti, supervisore VFX, in occasione di Ant-Man and the Wasp nel 2018.
Nel corso degli anni Marvel ha tenuto a specificare di non essere interessata all’impiego della suddetta tecnologia né per far apparire gli attori in film ai quali non hanno partecipato direttamente, né tanto meno per rimpiazzare attori deceduti.
Basti pensare al caso di Chadwick Boseman, alla cui morte nel 2020 è seguita la scelta di far morire anche il suo personaggio T’Challa/Black Panther, o di William Hurt, scomparso nel 2021 e sostituito da Harrison Ford nel ruolo di Thaddeus “Thunderbolt” Ross in Captain America: Brave New World.
Il dibattito in questione, tuttavia, negli anni si è tutt’altro che affievolito, intensificandosi invece con l’avvento di nuove tecnologie come quella dell’Intelligenza Artificiale.
Si pensi al recentissimo caso di Fortnite, il quale ha recentemente permesso a James Earl Jones di “riprendere” il ruolo di Darth Vader nonostante la morte avvenuta nel 2024, inserendo nel gioco un’IA che permetteva di simulare una conversazione con il noto Signore dei Sith.