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Matt Damon: il suo ricordo del film Invictus

Matt Damon: l’attore ha di recente ricordato la sua esperienza nel film Invictus, dove ha recitato al fianco di una grande star come Clint Eastwood.

Recitare insieme ad una star di livello mondiale è un’emozione che resta impressa per sempre. Lo sa bene Matt Damon (anche lui divo di Hollywood) che ha di recente rivelato alcuni retroscena riguardo la sua esperienza sul set al fianco del celebre Clint Eastwood.

Matt Damon, i ricordi del film Invictus

Durante una recente apparizione nel podcast Conan O’Brien Needs a Friend, il premio Oscar ha dichiarato di aver imparato rapidamente lo stile di regia del leggendario regista quando, ne corso del primo giorno di riprese di Invictus (2009), è stato improvvisamente interrotto solo per aver chiesto di girare un’altra ripresa.

Clint Eastwood è famoso infatti non solo per nome e professionalità, ma anche per il fatto di concedere ai suoi attori un numero di riprese limitato durante le riprese.

“Quindi interpretavo un giocatore di rugby sudafricano, e quello è un accento davvero difficile da riprodurre”, afferma Damon, aggiungendo inoltre di aver trascorso ben sei mesi solo a lavorare con un vero e proprio coach dialettale con lo scopo ultimo di perfezionare l’accento del suo personaggio, Francois Pienaar. 

“Il coach veniva dalle 9 alle 17, dal lunedì al venerdì, e lavoravamo su questo accento …è stato un duro lavoro, divertente e fantastico. E mi sono presentato sul set, ed ero pronto, era la mia occasione per lavorare con uno dei miei eroi. La primissima ripresa, l’ho fatta …ci sono diversi modi in cui sto pensando di girare la scena e lui dice semplicemente: “Taglia, stampa, vai avanti”, io rispondo aspetta, aspetta, aspetta, capo. Voglio, sai, voglio farne un’altra. Quella era la prima! Lui fa: “Perchè? Vuoi far perdere tempo a tutti?” E io rispondo: No, credo che andremo avanti. Ed è stata una sola ripresa.”

Matt Damon, prima collaborazione con Clint Eastwood

Invictus è stata la prima collaborazione ufficiale tra i due artisti, e l’interpretazione è valsa a Damon una nomination all’Oscar come miglior attore non protagonista. Tornerà poi a collaborare con il regista nel film dell’anno successivo, Hereafter.

“La sua mentalità era …la tua troupe andrà fino in capo al mondo per te, a patto che tu non la sottoponga a un carico eccessivo in ogni ripresa”, ha spiegato Damon.

“Quando dobbiamo entrare in azione, ci mettiamo. Nella maggior parte dei casi, gli attori professionisti si presentano con qualcosa di buono e noi manteniamo lo slancio.”

Nonostante gli accorgimenti iniziali, il rapporto è dunque proseguito con risultati ottimali.