Anne Hathaway in Mother Mary

Mother Mary, nuove prospettive professionali per Anne Hathaway?

Protagonista dell’imminente Mother Mary, Anne Hathaway racconta perché non sogna una carriera da pop star. E racconta qualche aneddoto sui suoi film in uscita.

Anne Hathaway mette subito le cose in chiaro: vincere un Grammy non è nei suoi piani, nonostante in Mother Mary interpreti una pop star pronta a tornare sotto i riflettori con un tour.

Durante l’anteprima speciale del film al Metrograph di New York, Anne Hathaway ha raccontato a PEOPLE di non vedere per sé un futuro nella musica pop, nemmeno dopo essersi immersa completamente nel ruolo. “Non riesco proprio a immaginare che accada”, ha dichiarato.

Mother Mary, il confronto continuo con Charli XCX e Dani Vitale

Eppure, per vestire i panni della protagonista di Mother Mary, Hathaway ha voluto comprendere davvero il mondo delle pop star. Per questo si è confrontata con Charli XCX, autrice di parte della colonna sonora, e con la coreografa Dani Vitale, due figure chiave che l’hanno aiutata a entrare nella mentalità di una performer.

Secondo l’attrice, entrambe sono state: “in grado di darmi moltissime indicazioni preziose”. Parlando del confronto con Charli XCX, Hathaway ha spiegato quanto fosse importante capire non solo la musica, ma anche l’esperienza personale di una pop star: “Volevo parlarle della musica. Ha scritto musica straordinaria che avrei dovuto interpretare”. E ha aggiunto: “Ma avevo anche tante domande su come fosse la sua vita, su cosa significasse essere una pop star”.

Da questa immersione è nata una profonda ammirazione per chi vive ogni giorno sul palco, affrontando ritmi intensissimi e mantenendo sempre un’energia straordinaria: “La cosa che ho capito delle pop star è che sono atlete di resistenza capaci di fare tutto sui tacchi alti con la zeppa”. Per Anne Hathaway, le pop star possiedono una forza e una sicurezza fuori dal comune: “Sono le persone più affascinanti del pianeta e hanno una fiducia in sé incredibile“.

Popstar? No, grazie

Ma è proprio questa riflessione che le ha fatto capire ancora meglio la sua natura artistica. L’attrice ha infatti ammesso di preferire il filtro dell’interpretazione alla totale esposizione personale:
“Sono così determinate a condividere ciò che hanno dentro, e questo mi ha fatto capire che io sono davvero un’attrice perché mi piace condividere ciò che ho dentro attraverso un filtro”.

E ancora: “Non mi piace semplicemente uscire fuori e dire: ‘Ehi, eccomi qui’. Mi piace farlo attraverso un filtro, o un velo”.

2026, un anno d’oro per Anne Hathaway

Il 2026 si conferma un anno importante per Anne Hathaway. Oltre ad essere la protagonista della copertina di PEOPLE dedicata alle donne più belle del mondo e al ruolo interpretato in Mother Mary, l’attrice è pronta a tornare in uno dei ruoli più amati della sua carriera: Andy Sachs in Il diavolo veste Prada 2.

Nel nuovo capitolo ritroverà Meryl Streep, Emily Blunt e Stanley Tucci, insieme a nuovi volti che arricchiranno il cast di uno dei sequel più attesi dal pubblico.

Prima di Mother Mary: Il diavolo veste Prada

Ripensando al primo film, Anne Hathaway ha ricordato con entusiasmo quell’esperienza, nonostante le difficoltà: “Ho adorato girare il primo”. E ha aggiunto: “So che ero stressata, ansiosa e tutto il resto, ma è stata una delle esperienze più divertenti di sempre grazie alle persone con cui lavoravo”.

L’attrice ha poi speso parole piene di affetto per i suoi colleghi, in particolare per Meryl Streep: “Emily Blunt è una persona meravigliosa. Stanley è divertentissimo e pronto di spirito, e Meryl, non le dico abbastanza quanto la veneri, ma è così”.

Infine, ha ribadito tutta la sua ammirazione per la collega: “È una persona che ammiro. Una persona che definisce come si fa questo mestiere. Qualcuno che incarna la grandezza e non si adagia mai sugli allori, ma continua sempre a spingersi oltre come artista. È incredibile”.

Tra il debutto di Mother Mary e l’attesissimo ritorno de Il diavolo veste Prada 2, Anne Hathaway vive una nuova fase della sua carriera, intensa e luminosa, ma con una certezza: il palco da pop star può aspettare. Il suo regno, almeno per ora, resta il cinema.