Una causa legale potrebbe aver portato a galla un ulteriore dettaglio sulla già intricata storia della famiglia di Elvis Presley, e di sua nipote Riley Keough.

Che la storia della famiglia del Re del Rock fosse intricata e controversa già lo sapevamo, ma una recente indiscrezione potrebbe aver complicato ulteriormente le cose, andando a tirare in ballo la nipote di Elvis, Riley Keough, e le sue presunte implicazioni con la famiglia di John Travolta, sostenendo come questa sia la madre biologica del figlio più giovane dell’attore, Ben.
Come rivelato da Entertainment Weekly, in una deposizione di Brigitte Kruse (ex socia in affari di Priscilla Presley, attualmente in una battaglia legale con suo figlio Navarone Garcia a causa di presunti inadempimenti contrattuali), si afferma che Michael Lockwood (ex marito di Lisa Marie Presley, defunta figlia di Elvis e Priscilla) le avrebbe confidato come l’attore di Grease e La febbre del sabato sera avrebbe richiesto alla famiglia Presley una donazione di ovuli intorno al 2010.
Travolta e la defunta moglie Kelly Preston, inoltre, avrebbero già precedentemente usato gli ovuli di Lisa Marie per condurre una gravidanza che non si sa se sia stata portata a termine o meno, ma avrebbero richiesto di non utilizzarli più a causa dei precedenti per droga della figlia di Elvis, preferendo quelli della figlia allora ventenne di Lisa Marie, Riley Keough, per dare alla luce loro figlio Ben Travolta, nato nel 2010. Keough sarebbe poi stata pagata tra i 10 e i 20 milioni di dollari.
Afferma Jordan Matthews, l’avvocato di Kruse e Kevin Fialko (anche lui ex socio della Presley coinvolto nella causa): “Questa denuncia modificata riguarda il rivelare la verità, correggere i fatti e fornire prove del lavoro svolto in buona fede per portare pace, risoluzione e stabilità alla famiglia Presley, nonostante l’esposizione a una continua volatilità. La signora Kruse e il signor Fialko rimangono fiduciosi che la verità prevarrà e confidano che i tribunali non favoriranno una persona rispetto a un’altra semplicemente a causa dello status di celebrità di una delle parti“.
Risponde Marty Singer, avvocato di Priscilla Presley: “Brigitte Kruse, Kevin Fialko e i loro co-cospiratori hanno dimostrato che non c’è limite troppo basso, nessuna linea etica che non siano disposti a oltrepassare nel tentativo di causare ulteriore dolore a Priscilla Presley e alla sua famiglia (…). Queste recenti accuse oltraggiose non hanno assolutamente nulla a che fare con le rivendicazioni in questo caso. Il comportamento di Kruse, Fialko e dei loro nuovi avvocati (sono al loro quarto gruppo di legali) è vergognoso e sarà assolutamente affrontato in tribunale“.
Kruse e Fialko avrebbero portato l’episodio come esempio di come i due fossero utilizzati “sia come negoziatori che come mediatori all’interno della famiglia Presley dopo la morte di Lisa Marie“.
Ricordiamo come John Travolta e Kelly Preston abbiano avuto insieme tre figli: Jett (nato nel 1992 e morto prematuramente nel 2009), Ella (nata nel 2000) e Ben (nato nel 2010).
Dopo la morte di Jett, Lisa Marie Presley definì la coppia come “carissimi amici” e “le persone più dolci del mondo”, e dopo la morte di quest’ultima, Travolta l’ha a propria volta ricordata su Instagram con queste parole: “Lisa piccola, mi dispiace tanto. Mi mancherai, ma so che ci rivedremo. Il mio amore e il mio cuore vanno a Riley, Priscilla, Harper e Finley.”