Arrivano le prime foto dal set di Samo Lives, il prossimo vibrante ritratto della scena artistica degli anni ’80 dagli occhi di Jean-Michel Basquiat.
È estremamente difficile condensare l’intera vita di una persona all’interno di un film, anche se quella persona non è riuscita a vivere molto tempo. Esiste un’intera schiera generazionale di artisti ed autori, le cui azioni e la cui vite sono talmente piene e folli che è impossibile anche solamente pensare di realizzarci un’opera. Quelle persone sono la generazione dell’arte newyorkese di fine anni ’70 e tutti gli anni ’80.
È la generazione degli eccessi e della rivoluzione dell’arte e della moda. La mente dietro a molto di questo si nasconde nell’enigmatica quanto affascinante persona di Andy Warhol, ma il volto e le opere corrispondevano alla sua “mascotte”, un’artista tanto influente quanto tormentato, il cui nome è sinonimo di arte allo stato puro: Jean-Michel Basquiat.
Attualmente in stato di produzione ma senza una data d’uscita prevista, Samo Lives sarà il biopic su Basquiat, girato in 16 mm, diretto da Julius Onah – Luce, Captain America: Brave New World – e scritto a quattro mani dal regista assieme a Peter Glantz – già collaboratori sull’ultimo stupido film Marvel. Insomma, una collaborazione che non fa molto sperare.
Mentre il team di autori preoccupa, il cast è sicuramente lo stimolo principale del film: nella parte del giovane Basquiat ci sarà il promettente Kelvin Harrison Jr. ed in quella del mentore Andy Warhol ritroveremo Antony Starr. Attorno a loro, ci saranno Lukas Gage, Chase Sui Wonders, Kathryn Newton, Danny Ramirez, Dane DeHaan e Jeffrey Wright.
Proprio Wright, quasi vent’anni fa, quando era un giovane e sconosciuto attore con soli tre ruoli sul grande schermo – di cui uno come comparsa – fu scelto per prestare volto e corpo proprio a Jean-Michel Basquiat per il film Basquiat. La pellicola è diretta e scritta da Julian Schnabel e tratta da un’idea del regista e di Lech Majewski e John Bowe.
Condizionato anche dal rapporto che intercorreva tra il vero Basquiat e Schnabel – nella sua passata carriera da pittore nella New York degli anni ’80 – il film da un ritratto alquanto leggero e confuso dell’artista, in un contorno sfocato di costumi e set piatti. Nonostante questo, Wright è ottimo nella parte e David Bowie è perfetto nel ruolo di Warhol.
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