Dopo decenni di tentativi falliti, The Long Walk, uno dei romanzi più cupi e disturbanti scritti da Stephen King, arriva finalmente al cinema.
Diretto da Francis Lawrence, regista di Hunger Games, e sceneggiato da JT Mollner, il film ha già ottenuto un consenso fondamentale: quello dell’autore stesso, che si è detto molto soddisfatto del risultato.
Considerato per lungo tempo impossibile da adattare, The Long Walk è una delle opere più crude e introspettive della carriera di Stephen King, scritta quando aveva appena 19 anni sotto lo pseudonimo di Richard Bachman. Il romanzo racconta una distopia feroce, interamente incentrata su una marcia forzata in cui la posta in gioco è la vita stessa. Una narrazione fortemente psicologica, difficile, anche secondo lo stesso autore, da rendere sullo schermo senza tradirne l’essenza.
The Long Walk: i tentativi falliti
Negli anni, numerosi registi di rilievo tra cui George A. Romero, Frank Darabont e André Øvredal, hanno cercato di portare questa storia al cinema, senza successo. La svolta è arrivata quando Lawrence e Mollner hanno deciso di prendere le distanze dai precedenti adattamenti, evitando di riutilizzare le vecchie sceneggiature e analizzando invece gli errori del passato.
In una recente intervista a Empire Magazine Lawrence ha spiegato di aver letto alcune delle versioni precedenti e aver subito capito quanto fosse complicato tradurre questa storia in immagini. Nonostante ciò, il suo approccio si è rivelato vincente.
King, noto per essere molto esigente riguardo agli adattamenti delle sue opere, ha approvato con entusiasmo questa nuova versione. Secondo quanto riportato dai due autori, lo scrittore si è mostrato molto soddisfatto dopo aver visto il film.
The Long Walk debutterà a settembre, portando sul grande schermo una delle visioni più angoscianti e spietate della narrativa distopica moderna, con l’avallo del suo creatore.