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Valsecchi

Il progetto Pietro Valsecchi: S.O.S apertura sale storiche

Il produttore italiano Pietro Valsecchi lancia un’iniziativa importante: l’investimento per riaprire le storiche sale cinematografiche di Roma, ormai in disuso.

Dunque è vero cari amici cinefili di Almanacco Cinema, è stata appena lanciata una nuova impresa da parte del produttore Pietro Valsecchi, ovvero la riapertura delle più grandi storiche sale cinematografiche di Roma, per adibirle a spazio culturale e impedirne la demolizione.

Il tentativo di Valsecchi di ripopolare le sale

Un progetto ambizioso quello di Valsecchi, produttore di capolavori quali Bellocchio, Giordana e Zalone, volto si a restituire ai romani dei veri e propri pezzi di storia, indiscutibilmente importanti per la città di un tempo, ma anche per tentare di ripopolare le sale con nuovi spettatori e appassionati della settima Arte.

Una visione utopistica che accoglie, tra le sue fila ideologiche, operatori del settore, cultori, artisti e persino i semplici cittadini, in un piano salvavita per i cinematografi, non solo romani, ma anche nazionali.

Difatti Pietro Valsecchi lo ha definito:

Un modello replicabile in tutta Italia.

La proposta di Valsecchi

Ma com’è possibile ciò? Ebbene, tutto parte da una semplice idea di Valsecchi, quello di un investimento collettivo da 1000 euro a testa per acquistare una sala, diventarne co-proprietario, al fine di usufruirne quando si vuole, in qualsiasi contesto distributivo.

L’immagine di un cinema sempre pieno, condiviso tra centinaia e centinaia di sconosciuti, che il produttore ha esplicato come:

Un vero investimento con utili, dividendi, e soprattutto una partecipazione attiva alla vita culturale della città.

Valsecchi

 

Lo scopo sociale del progetto Valsecchi

Dunque, con l’intento ultimo di sottoporre un modello economico sostenibile, a tutta la comunità, di azionariato popolare, Pietro Valsecchi promette al mondo cinematografico un barlume di speranza, di riaccentrare il cinema italiano e internazionale quale punto focale del quartiere, dello stile di vita quotidiano, come fonte di incontro sociale e di svago.

 

L’inizio del progetto

Un concetto che, al momento, partirebbe dal cinema Reale di Trastevere, ma che poi, in caso di successo, si andrebbe ad espandere su tutto il territorio dello stivale.

Invero, come dice il produttore:

L’idea è partire da Roma e poi espandersi in tutta Italia

Le adesioni e la riconquista del territorio

Iniziato da un semplice messaggio condiviso tra i lavoratori dei cinema e diffuso a macchia d’olio in pochissimi giorni, fino a raggiungere una quota di oltre 5.000 adesioni, il progetto di Pietro Valsecchi vuole essere:

Una riappropriazione del territorio, un modo per stare insieme e far vivere i quartieri. Un grande scudo culturale contro la desertificazione…

iniziata ormai da diversi anni a discapito di gemme preziose della storia romana.

Una tra queste le ex sale del circuito Ferrero, che insieme a quelle ancora in uso della Reale, Roma, Excelsior, Empire, Royal e Ambassade rischiano di essere convertite in nuovi supermercati e svaghi moderni, quali centri commerciali, sale giochi e gioco d’azzardo.

Ad essere escluse, però, ci sono l’Adriano e il cinema Atlantic.

Valsecchi

Le proteste del popolo e Valsecchi agisce

Ben consapevole della situazione delicata per il settore, aggravato ulteriormente da una nuova legge regionale che prevedeva, in prima istanza, una semplificazione del processo del cambio d’uso dei cinema a favore di altro, ma che poi, in secondo luogo dopo numerose proteste di associazioni e lavoratori, è stata ristretta da vincoli specifici quali il mantenimento dell’uso originario per le sale dismesse da meno di 10 anni (fino almeno al 31/12/24), il produttore Valsecchi ha smosso le acque.

Ha deciso di procedere, con mano ferma, al programma, un proposito molto ampio, ambizioso, che sta preparando una piattaforma online, con il sostegno di notai per le questioni legali, ad uso e consumo del pubblico sostenitore.

Le ultime conclusioni di Valsecchi

A ragion di ciò, Valsecchi conclude il suo discorso promozionale e motivazionale per lo spettatore cinematografico con due affermazioni magnifiche, idilliache, ma allo stesso tempo ferme, che per attuare un sogno bisogna combattere una lunga lotta.

Immaginate un cinema sempre pieno perché saremo già noi, migliaia di sostenitori, a garantirne la vita…

 

Basta parlare, bisogna agire. Io ci sono. E con me già altre tre persone. Ora tocca a tutti noi.