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Antartica - quasi una fiaba, la recensione di Almanacco Cinema

Antartica: quasi una fiaba

Antartica, esordio di Lucia Calamaro, rende interessante il contesto scientifico, sviluppando un’opera dall’impianto teatrale, con un forte taglio umanistico.

In Antartica, dopo una lunga carriera dedicata al teatro, Lucia Calamaro – vincitrice di tre premi Ubu, il massimo riconoscimento in ambito teatrale – ha scelto di intraprendere una nuova esperienza artistica confrontandosi con il linguaggio cinematografico. Dopo aver preso parte alla scrittura della sceneggiatura di Follemente di Paolo Genovese, debutta ora alla regia. La pellicola è interpretata da volti noti del cinema italiano: spiccano Silvio Orlando e Barbara Ronchi, con una cornice di attori tra i quali emerge Valentina Bellè.

Antartica, la trama

In Antartide, all’interno della base Sidera, il capo missione Fulvio (Silvio Orlando) lavora da anni al progetto della “città di ghiaccio”, dedicandosi a ricerche sull’ibernazione. La stabilità del gruppo viene però messa in discussione dall’arrivo di Maria (Barbara Ronchi), sua ex allieva: una ricercatrice brillante, dal carattere ostinato e poco incline ai rapporti sociali. Mentre analizza antiche forme di vita congelate nei cristalli di ghiaccio, la ricercatrice scopre qualcosa che potrebbe rivoluzionare le conoscenze sul futuro della specie umana.

Rendere avvincente la scienza

Il film trasforma la rigidità della ricerca in un racconto dinamico e accessibile, spogliando gli scienziati dal cliché del genio isolato. La regista sceglie di mostrare la scienza come un’impresa collettiva, dove l’indagine di laboratorio si accende grazie al gioco di squadra, a scambi di battute brillanti e alla condivisione di successi e frustrazioni.

Emblematiche sono le sequenze con le tartarughe, che forniscono un piccolo guizzo al racconto: vedere questi animali così lenti e preistorici nel bel mezzo di un laboratorio ipertecnologico spezza subito la freddezza della scienza. Diventano il legame fisico e quasi affettivo tra i ricercatori e il loro esperimento, trasformando un concetto astratto come l’ibernazione in qualcosa di vivo, bizzarro e poetico.

L’impostazione teatrale dei dialoghi

La regista Lucia Calamaro, drammaturga affermatasi ,a teatro, in un mondo in cui la parola è tutto. Nel film, i personaggi non parlano come scienziati reali, ma si esprimono con battute velocissime, bizzarre e articolate. Questo continuo botta e risposta arguto, alla lunga, può sembrare costruito a tavolino e togliere naturalezza alla recitazione.

Invece di alleggerire la tensione in modo fluido, l’effetto comico a volte irrompe nella scena in modo fin troppo calcolato. Passare bruscamente dall’angoscia causata da una situazione seriosa a gag quasi surreali, rischia di spezzare il ritmo della narrazione. Quella che voleva essere una commedia sui generis e poetica finisce a tratti per trasformarsi in un esercizio di stile un po’ rigido, dove i personaggi sembrano recitare delle gag anziché viverle.

Antartica e i suoi protagonisti

Barbara Ronchi e Silvio Orlando caricano il film di un’umanità straordinaria, muovendosi con classe in un testo non sempre facile. Con i loro sguardi e le loro sfumature, riescono a fornire calore e dramma umano a scienziati che altrimenti rischierebbero di essere percepiti lontani e noiosi. Antartica, tuttavia perde la rotta quando la sceneggiatura ingloba i due protagonisti, cercando di far convergere nello stesso momento due tensioni massime – il dilemma etico-politico e il dramma personale – e l’incastro risulta un pò artificiale per via di come queste due linee vengono collegate.

Antartica, in conclusione

Antartica, opera prima di Lucia Calamaro con Silvio Orlando e Barbara Ronchi, esplora il mondo della ricerca scientifica con un taglio umanistico, brillante e surreale, distinguendosi per un’impostazione teatrale nei dialoghi e nella narrazione. Nonostante le ottime prove attoriali, il film soffre di un’eccessiva rigidità strutturale che a tratti penalizza la fluidità del racconto e l’incastro tra le vicende personali e il dilemma etico-politico.

🎬 Valutazione

Regia
★★★
Interpretazioni
★★
Storia
★★
Emozioni
★★
🏆 Voto Totale
2.3
★★