La recensione di Nonnas, un racconto ottimista che esalta la cultura italoamericana e che senza eccellere ci fa stare bene.
Uscito giusto qualche giorno fa, il 9 maggio, direttamente su Netflix, senza possibilità alcuna di distribuzione in sala, Nonnas è il nuovo sforzo di Stephen Chbosky, che riporta al “cinema” – solo possibilità di home video – Vince Vaughn, anche come produttore ed ormai assente da quattro anni, e che riunisce un cast unico per raccontare l’altrettanto unica e reale storia di Jody Scaravella e del suo particolare ristorante.
Nonostante tutti i film in quanto tali dovrebbero essere proiettati in un grande schermo prima di tutto, in questo caso ci troviamo davanti ad un classico film da domenica pomeriggio a casa, un film che scalda i cuori, che è pieno zeppo di clichè e che non eccelle in nulla, ma niente di ciò importa.
La trama
Il film ci porta nella vita e nella famiglia di Joe – Vince Vaughn – uomo di mezza età, il quale piange la recente morte della madre. E mentre viaggia spiritualmente per tentare di riprendersi, l’uomo cammina lungo il viale dei ricordi della sua mamma e della nonna, attraverso il mezzo assoluto di comunanza familiare, cioè il cibo.
Indeciso sul futuro, con i soldi della madre, Joe è intenzionato ad onorarla ma anche a trovare un obiettivo che lo smuova, così decide di aprire un ristorante a Little Italy, con una particolarità: le cuoche sono delle semplici nonne italiane. Queste donne sono Roberta, Antonella, Teresa e Gia – le splendide Lorraine Bracco, Brenda Vaccaro, Talia Shire e Susan Sarandon – quattro donne senza alcuna esperienza culinaria, se non quella di dover cucinare per le persone a loro care.
Italoamericani
Sappiamo quanto gli States guardino sempre con estremo interesse all’Italia ed alla comunità italoamericana, ma sappiamo anche quanto spesso questa rappresentazione avvenga attraverso a racconti del crimine e gangster movies. Ovviamente, non è questo il caso. Questa invece è un’operazione basata allo stesso modo sui valori della famiglia e della tradizione, dell’amarsi anche oltrepassando limiti e difficoltà insieme.
E tutto questo si muove, non tanto attraverso particolarità della messa in scena – una fotografia piatta per un film montato da manuale – quanto nei personaggi, nei caratteristici personaggi del film. La pellicola è un mix tra Big Night ed Amore, Natale e… baccalà, e com questi, allo stesso modo, Nonnas riesce ad essere una storia di formazione per un uomo adulto che è alla ricerca del suo passato.

Mangiaspaghetti
A completare il cast, sono da citare anche Joe Manganiello, Drea De Matteo e Michael Rispoli – gli ultimi due già colleghi ne I Soprano, come anche la Bracco. E forse, per chiudere il numero di protagonisti, bisogna parlare del cibo, delle ricette. Il cibo domina e quasi sovrasta gli esseri umani, diventando mezzo di unione e coesistenza, nel mondo buono nel quale il film ci porta.
Insomma, il sentimentalismo è di casa. Era prevedibile già dai precedenti lavori del regista – Noi siamo infinito e Wonder – ma forse questo risulta il più gradevole. La forza vera della pellicola è proprio nel sentimentalismo, e nessuno gliene farà una colpa. Perchè a volte, in certi tempi, va bene anche così. A volte, in certi tempi, dobbiamo ricordarci delle cose che davvero sono importanti.
Il caso Vince Vaughn
Come detto nelle prime righe, questo è il primo ruolo “cinematografico” di Vince Vaughn dal 2021, anno di produzione dei film North Hollywood e Queenpins, entrambi arrivati in Italia direttamente su Prime Video. Da allora ad oggi, i suoi ruoli sono stati unicamente in serie tv, apparendo in diversi episodi di Curb Your Enthusiasm, Tires ed avendo il ruolo da protagonista nella chicca Bad Monkey di Bill Lawrence, uscita lo scorso anno.
Ma c’era un tempo in cui il volto di Vaughn ricopriva molti più cartelloni pubblicitare, un tempo in cui un tipo di commedia spinta ma leggera era la prassi hollywoodiana. Cosa è successo ora? Nonostante egli sia a lavoro su diversi progetti – Easy’s Waltz di Nic Pozzolatto e The Bookie & The Bruiser del grande S. Craig Zahler – e abbia abbandonato quel tipo di film che lo ha reso famoso alla ricerca di mostrare le sue grandi abilità attoriali – Cell Block 99 e Dragged Across Concrete – sembra che Hollywood abbia deciso di snobbare tutta quella categoria di attori, lasciandoli al proprio destino.
