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Nosferatu, il principe della notte di Werner Herzog
Werner Herzog: il regista tedesco riprende il capolavoro di Friedrich Wilhelm Murnau, rispettandone i canoni principali con qualche novità.
Biografia
Werner Herzog (Monaco di Baviera, 5 settembre 1942) è un regista, produttore, documentarista, sceneggiatore e attore tedesco. E’ considerato uno dei principali esponenti del nuovo cinema tedesco, con oltre 50 pellicole all’attivo. Figlio del tedesco Dietrich Herzog e dell’austriaca Elizabeth Stipetic, prese i cognomi di entrambi i genitori. Subì l’abbandono del padre dopo essere stato fatto prigioniero in seguito alla seconda guerra mondiale. Vide il suo primo film a 11 anni, e potè effettuare la sua prima telefonata non prima dei 17 anni. Con i soldi guadagnati con dei lavoretti secondari, riuscì a finanziarsi il suo primo cortometraggio, Ercole. Nel 1963 fondò poi la sua casa di produzione a Monaco, la Werner Herzog Filmproduktion, con cui realizzò, tra fatiche, risparmi e attese, il suo primo lungometraggio nel 1967, dal titolo Segni di vita.
Gli anni settanta e ottanta
In questo periodo Herzog realizzò due nuovi cortometraggi e soprattutto un film sulla ricerca dell’ El Dorado, con Klaus Kinsky nel ruolo da protagonista. Nel 1971 riuscì per miracolo a scampare alla morte, evitando per problemi di maltempo un aereo( poi precipitato) prenotato per filmare la giungla peruviana. Durante gli anni ottanta inizia invece a dedicarsi più assiduamente ai documentari per la televisione e all’allestimento di alcune opere liriche (attività che da qui in poi porterà avanti in parallelo).
I fiorenti anni duemila
Da qui in avanti, seppur con periodi di stallo, la sua carriera fece un balzo in avanti, e soprattutto vide una grande continuità di successi e capolavori tra cortometraggi e i primi contatti con il mondo holliwoodiano. Nel 2005 viene colpito al basso ventre da una pallottola, nel bel mezzo di una intervista, che decide però di continuare nonostante le precarie condizioni. Nel 2006 riesce a lavorare con il grande attore Christian Bale, che accetta la parte di Dieter Dengler, per il film L’alba della libertà, con una produzione di altissimo livello. A questo seguiranno altri nomi di spicco come Willem Defoe, Nicolas Cage ed Eva Mendes.
Vita privata
Werner Herzog si è sposato tre volte e ha tre figli. Nel 1967 sposò Martje Grohmann, da cui divorziò nel 1967 per sposarsi una seconda volta con Christine Maria Ebenberger. L’ultimo matrimonio è invece del 1999, con la venticinquenne fotografa russa Lena Pisetski (oggi Lena Herzog). Oggi vivono a Los Angeles, nella zona di Laurel Canyon.
Nosferatu, il principe della notte, la trama
Tra i suoi film di maggior rilievo, troviamo le vicende di Nosferatu ( alias conte Dracula). Si tratta del remake del film di Murnau (1922). Si racconta la storia dell’agente immobiliare Jonathan Harker, nella metà dell’ottocento. Felicemente sposato con Lucy, decide di non ascoltarla quando intraprende un pericoloso e lungo viaggio verso la Transilvania, dove lo aspetta il conte Dracula, interessato ad acquistare una casa proprio presso la loro abitazione.
Giungerà dopo un mese, e avrà modo di conoscere i lati oscuri e vampireschi del conte (definito l’inestinto dagli zingari), osservandolo di notte, unico momento in cui esce fuori, disporre le bare e riposare in una di esse. Riuscirà a fuggire ma si ammalerà della cosiddetta febbre cerebrale (peste), non riuscendo più una volta tornato a casa a riconoscere l’amata consorte. Proprio quest’ultima deciderà di vendicare le sorti del marito, elaborando un piano che la porterà poi alla morte. In seguito però al piano, il dottor Van Helsing, inizialmente restio a crederle, riuscirà a sua volta a uccidere il vampiro trafiggendo il suo cuore con un paletto di legno. Il corpo di Jonathan, protetto dal crocefisso messo dalla moglie prima di morire, finirà con l’ospitare in prima persona l’anima di Dracula, cavalcando le dune sotto forma di vampiro.

Cast, stile, riprese e produzione
Nei ruoli principali troviamo l’attore Klaus Kinski, Martje Grohmann (all’epoca moglie di Herzog), Isabelle Adjani e Bruno Ganz. Il film è stato girato tra i Paesi Bassi e la Cecoslovacchia, e ha visto la realizzazione di ben due versioni, una in tedesco e una in inglese, venendo distribuito da Twentieth Century Fox. Nel 1986 uscì il videogioco ispirato Nosferatu the Vampyre. Lo stile richiama i lavori precedenti di Herzog, sia dal punto di vista del linguaggio che delle tecniche cinematografiche. con analisi del dettaglio, dei personaggi e dei luoghi. Il film arrivò inoltre ad essere distribuito nel 1979 sia in Francia che in Italia, oltre che nella stessa Germania Ovest.
Conclusioni
Pur essendo un remake, Herzog riesce comunque a dare una forma di rinnovamento generale, inserendo qualche piccolo e nuovo espediente. Per esempio torna a riprendere il nome di Dracula (non ripreso da Murnau, che preferì il nome Orlok per il personaggio del conte, non potendo ancora usufruire dei diritti del romanzo di Stoker) o sceglie di riprendere determinate scene in luoghi specifici. Riesce ad inserire il suo punta di vista, con personaggi già visti ma rivisitati in una versione più moderna. La storia non risulta essere una semplice copiatura, ma un prodotto rinnovato con stile e originalità.
🎬 Valutazione
Regia
★★★★★
Interpretazioni
★★★★★
Storia
★★★★★
Emozioni
★★★★★
🏆 Voto Totale
5
★★★★★