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Wallace & Gromit: Le piume della vendetta, la recensione

Le icone britanniche Wallace e Gromit tornano in Le piume della vendetta. Il nuovo e attesissimo lungometraggio Aardaman è ora disponibile su Netflix.

Il regista Nick Park e la Aardman Animation tornano nel mondo di Wallace & Gromit. Le piume della vendetta è il nuovo episodio, e secondo lungometraggio, del fortunato brand britannico. Ma i registi Merlin Crossingham e Nick Park saranno nuovamente riusciti a render giustizia a queste icone?

Le piume della vendetta è un caso piuttosto unico per Wallace & Gromit. Non si tratta semplicemente di una nuova storia, ma di un vero e proprio sequel. Il film infatti amplia e continua la storia iniziata dal geniale mediometraggio di Nick Park: I pantaloni sbagliati.

L’inventore Wallace trova un modo per pagare le molte tasse arretrate mettendo al lavoro dei robotici gnomi da giardino. Il vile Feathers McGraw scopre il fatto, e vede in ciò la sua occasione per fuggire di galera e vendicarsi sul nostro duo. Sta quindi nuovamente al cane Gromit scoprire cosa stia accadendo e proteggere il suo padrone a qualunque costo.

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Il ritorno

Dopo tanta attesa, tornano Wallace e Gromit. Ci troviamo davanti, e come aspettarsi meno, ad una vera eccellenza tecnica targata Aardman. Con un’animazione fluidissima e degli impeccabili set e modellini, lo studio torna a dimostrare la sua grandezza con un’opera che dovrebbe vivere sul grande schermo.

Si viene messi davanti ad una fotografia d’impatto e alla meravigliosa messa in scena del grande Nick Park. Nonostante il film si tenga in territori più tranquilli rispetto al precedente, risulta comunque eccitante e pieno di ritmo. In particolare grazie allo spettacolare terzo atto che si muove come fosse un capitolo di Mission: Impossible.

È forte il montaggio, è interssante il comparto sonoro e sono fortissime le musiche di Lorne BalfeSotto un’aspetto tecnico è difficile trovare difetti, in un’opera così carica di passione e voglia di fare.

Il duo torna come se non se ne fosse mai andato, carico e pienamente in forma, tanto quanto il mondo che abitano. Ci si rimmerge immediatamente nelle loro vite ed è sempre un piacere vederli interagire. Tutto quel che riguarda Gromit rende in particolar modo difficile distogliere lo sguardo.

Molto forte è anche l’antagonista Feathers McGraw. È interessante seguire un cattivo che, nonostante il buffo aspetto e la sua incapacità di parlare, risulti così minaccioso. Si basa eccessivamente su elementi nostalgici, che è del resto un problema del film stesso, ma riesce a distinguersi e ad ergersi nel corso della pellicola.

Una sceneggiatura che non regge

Nonostante atmosfere e tecnica tornino con grande forza, a le Piume della vendetta manca qualcosa. Ci si trova di fronte ad una pellicola che non ha molto da dire. La sua storia sui pericoli dell’intelligenza artificiale non ha grande impatto, e la narrativa in generale non riesce a lasciare più di tanto.

Le piume della vendetta è un film troppo pulito. Il tanto voler fare ha privato la Aardman dell’osare e Wallace e Gromit di quella carica anticonvenzionale che tanto caratterizzava il brand. Troppo spesso si ha la sensazione di ritrovarsi davanti ad una semplice operazione di nostalgia.

La slapstick funziona e, nonostante il film non sia esilarante, strappa comunque numerosissimi sorrisi. Ma il problema è in una sceneggiatura che manca stavolta di forza e freschezza. Il tutto viene tenuto in piedi dalla brillantezza dei dialoghi, portati splendidamente in scena dal cast, e qualche accenno di genialità nelle idee.

Wallace e Gromit hanno offerto molto di più in passato, e questo film finisce per farci chiedere se questi abbiano ancora qualcosa da offrire. E la risposta è un chiaro e forte si, ma è necessario più coraggio, nostalgia e voglia di fare non bastano.

Ci si diverte ed i temi trattati risultano comunque interessanti. Ma due icone di tale livello meritano una storia molto più forte ed interessante ed una maggiore schiettezza nelle tematiche.

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In conclusione

Wallace e Gromit tornano con il loro secondo lungometraggio, e Le piume della vendetta è un buon ritorno in forma per il duo. Un grande spettacolo animato pieno di divertimento e di idee. Ma non riesce ad essere molto più di ciò.

Tematiche interessanti non vengono molto approfondite e la storia è scarsa e frettolosa. Si è lontani dai picchi de Il coniglio mannaro o i mediometraggi, ma non per questo il film è un disastro. È sempre un piacere ritrovare il duo riunito, e Le piume della vendetta lo riunisce con passione e nostalgia.

Non è un film che può catturare un nuovo pubblico, ma i bambini e i fan ne rimarranno soddisfatti. Dopotutto è a loro che si rivolge leggero, breve e divertente film. Si poteva, e forse si dovevano, fare di più con il duo, ma difficilmente si finirà per esserne insoddisfatti.