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L’appartamento sold out, la serie dei record
L’appartamento sold out: la nuova serie di Rai Fiction, ai primi posti ormai da settimane, continua a ricevere consensi e attirare un pubblico sempre più vasto.
Diretta da Francesco Apolloni e Giulio Manfredonia, “L’appartamento sold out” e’ nata come una serie in cui poter sorridere, immedesimare se stessi nei personaggi, nelle loro simpatiche vicissitudini, con una leggerezza di cui oggi il mondo esterno, quello reale, sembra essere privo. Con il tempo, è diventata molto di più.
L’appartamento sold out, la trama
I temi cardine del racconto sono il confronto tra culture diverse (diverse solo per genere, ma non per umanità), affiancato dal problema, egualmente importante, della casa.
Questioni delicate, sempre più urgenti, attuali, da trattare con attenzione dettagliata.
Troviamo tre diverse coppie, completamente opposte tra loro per età, cultura, religione e razza. A causa di un malinteso (rivelatosi poi una truffa vera e propria) queste ultime si ritrovano senza preavviso a dover condividere lo stesso appartamento, nella zona edilizia popolare di Centocelle, periferia di Roma.
Tale convivenza forzata costringerà tutti i personaggi a rivedere i propri piani, le proprie credenze e le proprie convinzioni radicate da anni sulla vita stessa, con tutti i limiti che ne conseguono. Cambi di punti di vista non attesi, ma necessari.
Limiti che saranno però i primi responsabili di un rinnovamento, opposto ai pregiudizi noiosi e già sentiti, con cui i personaggi vedranno una crescita individuale e collettiva, e lo sviluppo di risorse che nemmeno loro stessi sapevano di avere, anche in una situazione comica si (per lo spettatore) ma al tempo stesso immersa nel totale disagio del (sub) affitto in Italia.
Una serie di malintesi, gag, che mirano si a far sorridere, ma anche a far riflettere, a porsi domande, su quanto ancora ci sia da fare per giungere a quel cambiamento da secoli tanto atteso. Quello dell’uguaglianza, del rispetto reciproco e degli eguali diritti.
L’appartamento sold out, il cast
Il protagonista della serie è Giorgio Pasotti, attore e regista poliedrico che abbiamo ammirato in molti titoli di successo televisivi, cinematografici (tra questi, per citarne alcuni, L’ultimo bacio, La grande bellezza, Distretto di Polizia, Il silenzio dell’acqua) e teatrali (Hamlet, Otello). La sua presenza è la solida base da cui partire per creare una storia degna di nota, dal grande valore professionale e umano.
In questa serie Pasotti (che interpreta un padre quarantenne radical chic, aspirante scrittore con tanto di figlia tredicenne a carico) mostra una volta di più il suo grande talento artistico, e la sua capacità di affrontare ruoli drammatici, comici (o tutti e due insieme, come in questo caso) con la stessa dedizione e la stessa capacità di riuscita.
Al suo fianco, troviamo colleghi egualmente eccellenti come Liliana Fiorelli, (attrice e regista celebre per la sua partecipazione ne I migliori giorni, I Medici e In viaggio con Adele), vaporosa parrucchiera e madre single, Matteo Santorum (pansessuale e aspirante influencer), Mohamed Zouaoui ( Globo d’oro per il miglior attore rivelazione de I fiori di Kirkuk), e ancora Nina Sciarappa, Beatrice Sandri, Braayan Palliyagoda, Mimì Karbal e lo stesso Francesco Apolloni.
Produzione e regia
La serie è prodotta da Rai Fiction e Aporos Group e distribuita su Rai Play in 8 episodi dal novembre 2025, ed è magistralmente diretta da Francesco Apolloni (anche interprete) e Giulio Manfredonia.
Questi ultimi riescono a ribaltare i punti di vista dei personaggi, con una maestria in grado dare il giusto equilibrio recitativo ad una scrittura già di per sè impeccabile. Il loro curriculum del resto, parla da solo. Qualunquemente, Rocco Schiavone (Manfredonia,, regista e sceneggiatore), Addio al nubilato, Addio al nubilato 2- L’isola che non c’è (Apolloni, attore, regista e produttore), sono solo alcuni dei loro gioielli cinematografici.
Francesco Apolloni in particolare riesce a mixare molto bene la sua esperienza sul set e dietro la macchina da presa, con una sensibilità che solo lui sa dare.
La morale
Parlando di temi come l’integrazione, la condivisione, il subaffitto, la morale da scoprire non può essere che quella legata al doversi guardare dentro, riflettere. Interrogarsi, ciascuno nel proprio piccolo, su cosa ci sia da fare nel concreto per porre rimedio a mancanze di questo tipo. Chiedersi il perchè, il per come.
L’appartamento sold out fa proprio questo. Si maschera da commedia per poi sfociare in una delicata riflessione drammatica.
Non per caso, ha ricevuto una risposta più che positiva dal suo pubblico. Seppur già uscita, si trova ancora ai primi posti tra le serie tv più seguite (e riviste). A testimoniare che il mondo, con tutte le sue pecche e difficoltà, ha tutte le carte in regola per ripartire e sognare in grande.