Racconti d’estate (1958)

Summer vibes: Racconti d’estate (1958)

Per la serie Summer vibes, vi presentiamo Racconti d’estate, un film degli anni Cinquanta che vi farà ricredere sui cosiddetti “film dell’estate” di oggi.

Oggi li chiamano “cinecocomeri” e sono parenti stretti, in versione estiva, dei famigerati cinepanettoni all’italiana prodotti da De Laurentiis, diretti da Neri Parenti, i fratelli Vanzina e Pipolo, per i più nostalgici.

Racconti d’estate, però, è lontano anni luce dai vari Panarea, Un’estate al mare e Un’estate ai Caraibi: film tutti accomunati dall’utilizzo di una comicità grossolana, sebbene in alcuni casi indimenticabile, nel bene e nel male.

Racconti d’estate, un cinecocomero di lusso

Ebbene: anche in questa perla di fine anni Cinquanta la comicità non manca – ed è affidata al genio comico di Alberto Sordi, qui nei panni di Aristarco, insofferente ma sollecito fidanzato di una nota cantante lirica dalla fisicità debordante (Ada, interpretata da Marta Marcelli) e dal braccino corto (a fronte di un’impressionante quantità di proprietà immobiliari).

Non mancano, però, un certo retrogusto amaro e un assaggio di malinconia. Il primo viene stemperato dalla comicità del personaggio di Dorina (Dorian Gray), provocante femme fatale in cerca di un uomo ricco al quale potersi accompagnare. E che, puntualmente, scambierà per miliardario un languido bagnino.

La malinconia, invece, regna sovrana nell’atipica love story tra un ispettore di polizia (un timido e ingenuo Marcello Mastroianni) e la ladra che deve scortare al confine con la Francia per consegnarla alle autorità (la stella francese Michéle Morgan). Un gioco tra gatta e topo che presto prende connotati romantici.

Tipi umani raccontati con pungente ironia

Dalla sciocchina mangia uomini, al dongiovanni che vuole spennare una donna più grande di lui, passando per il parassita che vive alle spalle della ricca fidanzata e per il marito disposto a cedere le grazie della propria bella moglie per concludere un affare: i tipi umani non mancano, all’appello.

Come ha scritto all’indomani dell’uscita del film Leo Pestelli su La Stampa: “Qualche concessione al luogo comune non toglie nulla al pungente di certi capitoli, massime a quello del parassita e della cantante, il più arrischiato ma forse il più riuscito di tutti. E l’eleganza della cornice non esclude finezza di osservazione ambientale”. Ci sentiamo di concordare con il giornalista.

Racconti d’estate (1958)

L’ambientazione: la Liguria vacanziera

Racconti d’estate si svolge nel golfo del Tigullio, tra Portofino e Rapallo, in una zona vacanziera poco raccontata dagli odierni cinecocomeri.

Racconti d’estate, le maestranze

In cabina di regia troviamo Gianni Franciolini, uno dei registi del film a episodi Siamo donne! (episodio di Alida Valli). Un autore che nel corso della sua carriera ha lavorato con Totò e Vittorio De Sica (in Racconti romani, film del 1955).

A curare la sceneggiatura di Racconti d’estate c’è una squadra d’eccezione: gli scrittori Alberto Moravia (La donna del fiume) ed Ennio Flaiano, all’epoca braccio destro di Federico Fellini. Alla scrittura collaborano anche Sergio Amedei (Roma città aperta, Un borghese piccolo piccolo e tanti altri), lo stesso regista, Alberto Sordi e Rodolfo Sonego (La ragazza con la pistola).

Racconti d’estate, ecco dove trovarlo in streaming

Racconti d’estate è disponibile in streaming su Amazon Prime Video ed è incluso nell’abbonamento degli utenti Prime.