David di Donatello 2025

David di Donatello 2025, annunciate le candidature

Questa mattina a Cinecittà sono state annunciate le nominations dei prossimi David di Donatello. I più candidati Pathenope e Berlinguer-La grande ambizione.

Giornata di sorprese e delusioni per il cinema italiano che si prepara a celebrare la settantantesima edizione dei David di Donatello. Cifra tonda per quelli che sono a tutti gli effetti gli Oscar italiani. La cerimonia di premiazione andrà in onda su Rai 1 il prossimo 7 maggio. A condurre la serata saranno Elena Sofia Ricci e Mika.

Ad anticipare la cerimonia del 7 maggio, qualche giorno prima, ci sarà la consueta presentazione dei candidati al Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’anno scorso a fare da cerimoniere era stata Teresa Mannino (che sostituiva dopo diversi anni Geppi Cucciari). Se la comica sarda dovesse tornare al Quirinale ci sarebbe per lei un inedito doppio ruolo.

I film più candidati (15 nominations) sono stati Pathenope di Paolo Sorrentino e Berlinguer- La grande ambizione di Andrea Segre. A seguire L’arte della gioia di Valeria Golino e il candidato per l’Italia agli Oscar Vermiglio di Laura Delpero. Alcune conferme ma anche alcuni snobbati. Vediamoli nel dettaglio.

David di Donatello: Miglior film e Miglior regia

Per le categorie di Miglior Film e Miglior regia troviamo praticamente la stessa cinquina che conferma anche i lavori più apprezzati dall’Accademia del Cinema Italiano.

Berlinguer- La grande ambizione di Andrea Segre

Il tempo che ci vuole di Francesca Comencini

L’arte della gioia di Valeria Golino

Parthenope di Paolo Sorrentino

Vermiglio di Laura Delpero

Le candidature per gli attori

Miglior attrice protagonista

Barbara Ronchi per Familia

Romana Maggiora Vergano per Il tempo che ci vuole

Tecla Insolia per L’arte della gioia

Celeste Dalla Porta per Parthenope

Martina Scrinzi per Vermiglio

 

Miglior attore protagonista

Elio Germano per Berlinguer – La grande ambizione

Francesco Gheghi per Familia

Fabrizio Gifuni per Il tempo che ci vuole

Silvio Orlando per Parthenope

Tommaso Ragno per Vermiglio

 

Miglio attrice non protagonista

Geppi Cucciari per Diamanti

Tecla Insolia per Familia

Valeria Bruni Tedeschi per L’arte della gioia

Jasmine Trinca per L’arte della gioia

Luisa Ranieri per Parthenope

 

Miglior attore non protagonista

Roberto Citran per Berlinguer – La grande ambizione

Francesco Di Leva per Familia

Guido Caprino per L’arte della gioia

Pierfrancesco Favino per Napoli – New York

Peppe Lanzetta per Parthenope

Tra gli attori troviamo tanti nomi avvezzi al premio come Barbara Ronchi, Elio Germano e Valeria Bruni Tedeschi, ma anche nuovi e giovanissimi talenti. Spicca Tecla Insolia che è candidata in entrambe le categorie dedicate alle attrici. New entry assoluta anche Geppi Cucciari candidata per Diamanti (che porta a casa pochissimo da queste candidature).

David di Donatello

David di Donatello: le sceneggiature

Miglior sceneggiatura originale

Marco Pettenello e Andrea Segre per Berlinguer – La grande ambizione

Enrico Maria Artale per El paraíso

Anita Rivaroli e Margherita Vicario per Gloria!

Francesca Comencini per Il tempo che ci vuole

Paolo Sorrentino per Parthenope

Maura Delpero per Vermiglio

 

Miglior sceneggiatura non originale

Gianni Amelio e Alberto Taraglio per Campo di battaglia

Adriano Chiarelli, Francesco Costabile e Vittorio Moroni per Familia

Roberto Proia per Il ragazzo dai pantaloni rosa

Valeria Golino, Luca Infascelli, Francesca Marciano, Valia Santella e Stefano Sardo per L’arte della gioia

Gabriele Salvatores per Napoli – New York

I premi alla musica

Miglior compositore

Iosonouncane per Berlinguer – La grande ambizione

Thom Yorke per Confidenza

Margherita Vicario e Davide Pavanello per Gloria!

Colapesce per Iddu – L’ultimo padrino

Nicola Piovani per Il treno dei bambini

 

Miglior canzone originale

Knife Edge (musica, testo e interpretazione di Thom Yorke) per Confidenza

Diamanti (musica di Giuliano Taviani e Carmelo Travia, testo e interpretazione di Giorgia) per Diamanti

Atomos (musica e testo di Valerio Vigliar, interpretazione di Greta Zuccoli) per Familia

Aria! (musica e testo di Margherita Vicario, Davide Pavanello, Edwyn Roberts, Andrea Bonomo e Gianluigi Fazio, interpretazione di Margherita Vicario) per Gloria!

La malvagità (musica, testo e interpretazione di Colapesce) per Iddu – L’ultimo padrino

Nella categoria Miglior compositore troviamo l’unica candidatura de Il treno dei bambini, film molto apprezzato alla Festa del Cinema di Roma che, però, risulta uno dei maggiori esclusi da questi David. Tra le canzoni spicca la presenza di Giorgia che è tornata a collaborare con Ferzan Ozpetek dopo il capolavoro Gocce di memoria composto per La finestra di fronte. Sui social, invece, molti hanno notato con dispiacere l’assenza ai David di Donatello di Arisa con la sua Canta ancora, colonna sonora di Il ragazzo dai pantaloni rosa, e uno dei maggiori successi musicali degli ultimi mesi.

David di Donatello: scenografia, costumi, trucco e acconciature

Miglior scenografo

Alessandro Vannucci e Laura Casalini per Berlinguer – La grande ambizione

Luca Merlini e Giulietta Rimoldi per L’arte della gioia

Tonino Zera, Carlotta Desmann e Maria Grazia Schirripa per Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta

Carmine Guarino e Iole Autero per Parthenope

Pirra, Vito Giuseppe Zito e Sara Pergher per Vermiglio

 

Miglior costumista

Mary Montalto per Gloria!

Maria Rita Barbera per L’arte della gioia

Massimo Cantini Parrini per Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta

Carlo Poggioli per Parthenope

Andrea Cavalletto per Vermiglio

 

Miglior trucco

Sara Morlando, Rossella Sicignano, Leonardo Cruciano e Viola Moneta per Berlinguer – La grande ambizione

Maurizio Fazzini per L’arte della gioia

Alessandra Vita e Valentina Visintin per Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta

Paola Gattabrusi e Lorenzo Tamburini per Parthenope

Frédérique Foglia per Vermiglio

 

Miglior acconciatura

Desiree Corridoni per Berlinguer – La grande ambizione

Marta Iacoponi e Carla Indoni per Gloria!

Aldo Signoretti e Domingo Santoro per Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta

Marco Perna per Parthenope

Tiziana Argiolas per Vermiglio

Grande presenza in queste categorie del film di Gianluca Jodice Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta che, ambientato alla fine del ‘700, ha dato ampio spazio ai professionisti del settore per dare prova del loro talento. Sorprende, invece, l’assenza di Diamanti nella categoria Miglior costumista vista la trama del film, e la cura che si dedica proprio al racconto della creazione di abiti per il cinema.

Miglior Montatore, Miglior Suono e Migliori effetti speciali visivi

Miglior montatore

Jacopo Quadri per Berlinguer – La grande ambizione

Walter Fasano per Dostoevskij

Giogiò Franchini per L’arte della gioia

Cristiano Travaglioli per Parthenope

Luca Mattei per Vermiglio

 

Miglior suono

Alessandro Palmerini, Marc Bastien, Vincent Grégorio e Franco Piscopo per Berlinguer – La grande ambizione

Emanuele Cicconi, Alessandro Feletti, Alessandro Giacco e Marco Falloni per Campo di battaglia

Xavier Lavorel, Daniela Bassani, Francois Wolf e Maxence Ciekawy per Gloria!

Emanuele Cecere, Silvia Moraes, Mirko Perri e Michele Mazzucco per Parthenope

Dana Farzanehpour, Hervé Guyader e Emmanuel de Boissieu per Vermiglio

 

Migliori effetti speciali visivi

Tristan Lilien e Michel Denis per Berlinguer – La grande ambizione

Francesco Niolu e Rodolfo Migliari per L’arte della gioia

Fabio Tomassetti e Daniele Tomassetti per Limonov

Víctor Pérez per Napoli – New York

Rodolfo Migliari e Lena Di Gennaro per Parthenope

 

Miglior documentario e Miglior cortometraggio

Miglior documentario

Duse, The Greatest regia di Sonia Bergamasco

Il cassetto segreto regia di Costanza Quatriglio

L’occhio della gallina regia di Antonietta De Lillo

Lirica Ucraina regia di Francesca Mannocchi

Prima della fine. Gli ultimi giorni di Enrico Berlinguer regia di Samuele Rossi

 

Miglior cortometraggio

Domenica sera regia di Matteo Tortone

La confessione regia di Nicola Sorcinelli

La ragazza di Praga regia di Andree Lucini

Majonezë regia di Giulia Grandinetti

The Eggregores’ Theory regia di Andrea Gatopoulos

 

Miglior Film Internazionale e David Giovani

Miglior film internazionale

Anora regia di Sean Baker

Conclave regia di Edward Berger

Giurato numero 2 regia di Clint Eastwood

La zona d’interesse regia di Jonathan Glazer

Perfect Days regia di Wim Wenders

 

David Giovani

Berlinguer – La grande ambizione regia di Andrea Segre

Familia regia di Francesco Costabile

Il ragazzo dai pantaloni rosa regia di Margherita Ferri

Il tempo che ci vuole regia di Francesca Comencini

Napoli – New York regia di Gabriele Salvatores

Infine, il David di Donatello istituito da poco che premia il maggiore incasso verrà assegnato a Diamanti di Ferzan Ozpetek, che ha portato al cinema oltre un milione di spettatori.