Harry Potter, il maghetto della serie HBO

Harry Potter, la transfobia di J.K Rowling colpisce ancora

Le posizioni controverse dell’autrice di Harry Potter colpiscono ancora. E riguardano la partecipazione alla serie di uno degli attori principali.

Uno dei suoi ultimi ruoli è una netta presa di posizione: un attore che dovrebbe far parte del cast della serie di Harry Potter potrebbe rinunciare alla sua parte? Colpa delle controverse dichiarazioni dell’autrice dei libri sui quali è basata la saga, J.K. Rowling.

Tutti contro J.K. Rowling

In passato, infatti, la scrittrice è stata infatti accusata di transfobia, per aver dichiarato provocatoriamente: “Se il genere sessuale non è una cosa vera, non esiste un’attrazione per persone dello stesso sesso”. Oggi, la tempesta si è tutt’altro che placata: a prendere le distanze da Rowling sono stati fan, colleghi e perfino il regista del primo film, Christopher Columbus.

La scrittrice aveva accolto con entusiasmo la sentenza della Corte Suprema britannica che nega alle donne transgender il riconoscimento legale come donne. In risposta, oltre quattrocento personalità del cinema e della televisione britannica hanno firmato una lettera aperta per chiedere all’industria un impegno concreto a tutela dei diritti trans. Tra i firmatari figura anche Paapa Essiedu, che nella serie interpreterà il Professor Piton.

Harry Potter, chi è l’attore in questione?

A dover rispondere sulla questione è stato l’attore statunitense scelto per interpretare il preside di Hogwarts Albus Silente: John Lithgow (Conclave). Lithgow, com’è noto, ha recentemente preso parte a un film, Jimpa, nel quale interpreta il ruolo del padre (gay) di una ragazza dall’identità non binaria, interpretata da Aud Mason-Hyde, figlia della regista Sophie Hyde.

È stata proprio lei a criticare pubblicamente la scelta del suo compagno di set di unirsi al cast della serie. In un’intervista alla rivista OUT aveva dichiarato che il casting “fa un certo male”, precisando: “È stato un momento davvero difficile. Non voglio sindacare sulle ragioni di John, ma devo ammettere che mi sembra una decisione quanto meno bizzarra. Sconcertante, ecco la parola che cerco”.

Per tutta risposta, John Lithgow ha tenuto a precisare di non aver mai incontrato J.K. Rowling e di non condividere affatto le sue posizioni contro i diritti delle persone transgender, posizioni che hanno reso la lavorazione della serie un percorso a ostacoli. Il due volte candidato all’Oscar ha spiegato al New York Times di aver accettato il ruolo perché i libri gli sembrano “chiaramente dalla parte del bene, contro l’intolleranza e il fanatismo”.

Inoltre, l’attore ha dichiarato, rassegnato: “In ogni intervista che farò per il resto della mia vita, questa faccenda verrà fuori”.

I dettagli sulla serie di Harry Potter

La serie televisiva di Harry Potter è sceneggiata da Francesca Gardiner. Alla regia di più episodi è stato chiamato Mark Mylod, in collaborazione con Brontë Film and TV e Warner Bros Television, per HBO. L’uscita è prevista per l’inizio del 2027.