Steven Spielberg, intervistato dalla rivista Empire, ha dichiarato di aver avuto in mano il progetto di Interstellar per più di un anno. Ma alla fine l’idea di Christopher Nolan ha prevalso.
Interstellar è considerato uno dei capisaldi del genere fantascientifico contemporaneo: vincitore di un Premio Oscar (miglior effetti speciali) su 5 candidature, è stato uno dei film di maggior successo della filiera Nolan. L’incasso totale fu di quasi 700 milioni di dollari, e fa impressione pensare che sono già passati 12 anni. Scene surreali da far accapponare la pelle, unite a grandi interpretazioni e una colonna sonora da brividi firmata Hans Zimmer, non c’è da stupirsi se in molti lo considerano il loro film preferito, o addirittura il miglior sci-fi movie di sempre.
Un progetto firmato Nolan
Il rapporto tra la famiglia Nolan e il film risale già a qualche anno prima. Ma in questo caso non c’entra niente Christopher, piuttosto il fratello Jonathan Nolan, con cui aveva già collaborato in precedenti film e candidato all’Oscar per la miglior sceneggiatura con Memento nel 2002. Già nel 2007 aveva lavorato alla sceneggiatura insieme al Premio Nobel per la fisica Kip Thorne, tra i maggiori esperti della teoria sulla relatività generale.
Qualcosa poi è cambiato
Ma quindi cosa c’entra Steven Spielberg con Interstellar? Ebbene si: film di Christopher Nolan non era sempre stato suo: Steven Spielberg, in un’intervista firmata Empire per il suo imminente ultimo film, Disclosure Day (al cinema dall’11 giugno), ha spiegato di averci lavorato per un anno intero.
Ma questo non ci stupisce. Il regista di Cincinnati è da sempre un amante ed esperto di film dove il nostro Pianeta è solo il punto di partenza per trame ben più complesse e fuori dall’ordinario. Pensiamo solo a Incontri ravvicinati del terzo tipi, E.T. – l’extra-terrestre, Minority Report e molti altri, una piccola parte della filmografia che lo ha reso uno dei cineasti più amati e idolatrati del cinema mondiale.
Alla fine però il progetto non è andato in porto. Spielberg, insieme all’aiuto di Jonathan per la stesura del film, ha infatti ammesso di non essere riuscito a creare un legame tra lui e il progetto. Ed è qui che Christopher Nolan ha fatto pressione per prendere in mano la sceneggiatura e la regia finale di Interstellar. Ha dichiarato il cineasta americano: “Jonah mi disse: se arriviamo a un punto in cui deciderai di non fare questo film, ti dico già chi ci metterà le mani sopra. Mi sta già scocciando. È mio fratello Chris.” E questo è quello che alla fine è successo.
Alla fine lo ha ammesso Spielberg stesso che forse è stato meglio così: “Aveva assolutamente ragione. Un secondo dopo che decisi di non farlo più, Chris saltò a bordo, tipo già il giorno dopo. Interstellar nelle mani di Chris Nolan è stato un film di gran lunga migliore di come l’avrei mai fatto io.”
Ed è così che i due fratelli sono tornati a collaborare dopo l’ultimo film della saga di Batman, Il cavaliere oscuro – Il ritorno. Ma attenzione, Nolan una volta aver parlato con il fratello per la stesura di Interstellar, ha voluto sottolineare un fatto che a molti amanti del cinema è sfuggito, ovvero che non si parla solo di relatività, fine del mondo e scoperta di altri pianeti, ma che “”Il film parla molto di famiglia e umanità, ed è profondamente emotivo. È il film che volevo fare. È un film che porta il cuore in mano.”