Kodak Film Awards: la celebrazione della pellicola nell’era digitale
I Kodak Film Awards celebrano la pellicola tradizionale in un panorama cinematografico dominato ormai dal digitale. Ecco le opere che hanno premiato.
È proprio questo lo spirito dei Kodak Film Awards, premio istituito dalla storica azienda americana Eastman Kodak Company, il simbolo per eccellenza della fotografia e del cinema analogico.
I Kodak Film Awards non sono un festival aperto al pubblico come gli Oscar o Cannes, l’obiettivo è chiaro: valorizzare chi sceglie di lavorare ancora con la pellicola, riconoscendo non solo film ma anche carriere, contributi tecnici e scelte artistiche che mantengono viva la tradizione analogica nel cinema contemporaneo.
Kodak Film Awards, quando si sono svolti?
I Kodak Film Awards sono un appuntamento fisso dal 2019 e l’ottava edizione si è svolta il 2 marzo 2026 a Hollywood, nel pieno della stagione dei grandi riconoscimenti cinematografici.
Chi ci si aspettava tra i protagonisti?
L’invito ad onore non va a celebrare soltanto singole opere, ma anche l’impegno artistico e tecnico di professionisti che scelgono la pellicola come mezzo espressivo.
Ecco a voi i Kodak Film Awards di quest’anno.
Il Debut Feature Award è andato a Kristen Stewart per il film The Chronology of Water, viene attribuito a un regista e alla sua prima opera nel lungometraggio. Nel caso di Stewart il riconoscimento sottolinea la capacità di passare dal ruolo di attrice affermata, a quello di regista e nell’uso della pellicola come mezzo espressivo.
L’Auteur Award è andati al regista norvegese Joachim Trier, un premio dedicato a chi si distinguono per una visione artistica coerente e riconoscibile nel tempo. Non celebra un singolo film ma la poetica e uno stile creativo. Trier è stato premiato per la sua capacità di coniugare introspezione psicologica e rigore formale delineando una forte identità autoriale. Con Sentimental Value ha vinto il Grand Prix al Festival di Cannes del 2025 e ha ottenuto nove candidature agli Oscar, tra cui Miglior film, Miglior regia, Miglior sceneggiatura originale e Miglior film internazionale.
Il Lumière Award è andato alla direttrice della fotografia Autumn Durald Arkapaw per il suo lavoro in film come Sinners e The Last Showgirl. Questo riconoscimento prende il nome dai fratelli Lumière e il premio evidenzia il contributo determinante del direttore della fotografia nel determinare l’identità estetica della pellicola.
Il premio Television Series of the Year è andato alla serie Fallout. ll premio vuole dimostra come la scelta della pellicola non riguardino soltanto il cinema tradizionale; la serie è stata premiata per l’ambizione visiva e per la capacità di portare uno stile cinematografico all’interno del formato televisivo.
Il Music & Commercial Film Director Award è andato a Salomon Ligthelm. Si tratta di un premio che va valorizzare il lavoro di registi attivi nel campo dei videoclip musicali e degli spot, sottolineando l’importanza di questi formati nella cultura visiva contemporanea.
Infine, il Keighley Award è andato a Patricia Keighley e al suo defunto marito David Keighley, dedicato a figure che hanno contribuito alla promozione del contesto dell’esperienza in sala. Per Keighley viene evidenziato il suo ruolo nel sostenere produzioni pensate per i grandi schermi, arrivando a portare lo spettatore in esperienze immersive come è stato per Oppenheimer e Tenet regia di Christopher Nolan che sarà lo stesso a premiare Keighley insieme a Patricia Keighley di IMAX.