Canzone del mare

La canzone del mare, 10 anni del cult animato

L’opera più iconico del celebrato studio animato irlandese Cartoon Saloon, La canzone del mare, compie 10 anni. Per il suo anniversario, la nostra recensione.

Con La canzone del mare, l’acclamato studio Cartoon Saloon e il regista Tomm Moore presentano la loro seconda opera.

La canzone del mare segue i fratelli Ben e Saoirse. Dopo esser stati costretti a trasferirsi a casa della nonna, i due decidono di scappare per tornare dal padre. Ma Saoirse si scopre destinata a un’importante destino magico, i due si troveranno perciò in un viaggio pieno di pericoli ispirati al folklore irlandese. Ben farà di tutto per salvare la sorella e tornare a casa.

Una grande animazione a mano

Cartoon Saloon presenta una grandissima affermazione artistica. Dopo il debutto con l’iconico The Secret of Kells, lo studio e il regista Tomm Moore continuano ad esplorare il folklore irlandese. Ne esce un film ancora superiore, emozionante, iconico e tecnicamente perfetto.

La canzone del mare mantiene la forte cifra autoriale che rese tanto unica l’opera precedente dello studio. Attraverso i suoi meravigliosi disegni, il film ricorda la grandezza tecnica della vecchia Disney, a cui si ispira in molteplici aspetti. Troviamo grandi giochi di prospettiva e di geometria, che danno al film il suo semplicissimo look e lasciano esprimere le fluidissime animazioni.

Ci si meraviglia delle scenografie e dei grandissimi design. I fondali meravigliosi e la diversificazione nei tratti del disegno lascia esprimere e risaltare gli artisti dietro la penna. E con loro si esprime anche la grandezza dell’animazione a mano.

Grande è la fotografia e grandi sono i colori. Ma ancor più grande è la messa in scena che il meraviglioso Moore presenta, con scene vive e piene di avventura e movimento. Con La canzone del mare, anche l’Irlanda riesce dove l’America fallisce, portando sugli schermi una meravigliosa animazione 2D.

Canzone del mare

Ben e Saoirse

La storia segue la giovanissima Saoirse, ma è raccontata attraverso il fratello maggiore Ben. Un ottimo protagonista che mantiene la scena per tutta la durata, grazie ad un soddisfacente percorso e la sua ottima evoluzione.

Ma a dominare il film è la meravigliosa Saoirse. Un’incredibile presenza degna dei più iconici protagonisti nella storia dell’animazione. Non ha la parola, e non ne necessita per potersi esprimere, si racconta tramite i suoi occhi pieni di vita e i suoi movimenti pieni di grazia e un’innocente ribellione. Si scopre destinata alla grandezza, e decide di mettere a rischio se stessa per la sua gentilezza.

Assistiamo ad un viaggio attraverso il quale Ben deve prendere le sue responsabilità di fratello maggiore. Ben si mostra distaccato e completamente opposto alla sorella, ma nell’aiutarla ad affrontare il suo percorso anche lui dovrà evolversi e cambiare. Il viaggio è di Saoirse, ma questa è una storia sulla famiglia, la ragazza non potrebbe andare avanti senza il fratello, e il fratello no potrebbe crescere senza di lei.

Seguiamo il loro grande viaggio attraverso il folklore irlandese, incontrando tanti meravigliosi personaggi. Un viaggio che esplora un mondo complesso ed appassionante e la sua grandiosa cultura, ai più completamente estranea. Attraverso questo scopriamo molti meravigliosi personaggi, dalla drammatica leggenda di Macha e MacLir alla storia de Il grande Seanachaí. Qui fantasia e realtà diventano un tutt’uno.

Tra folklore e emozioni

La canzone del mare cattura già dal suo emozionante e enigmatico prologo. Prologo che promette un’esperienza piena di fantasia ma soprattutto piena di cuore. Un semplice assaggio della montagna russa di emozioni che attende lo spettatore, si va incontro infatti ad un’avventura che mette dentro tutto. Si varia da scene di enorme drammaticità a sequenze di altrettanto grande divertimento ed avventura.

Eccelle anche il ritmo di questa intrattenente opera, che non stanca un secondo ed è in continuo movimento. La sceneggiatura non cala mai della sua potenza ed ogni dialogo racconta qualcosa sui personaggi o il loro mondo. La canzone del mare non cerca di portare un mero intrattenimento infantile, cerca invece di parlare ai più adulti mentre racconta un viaggio dedicato ai più piccoli. Viaggio che si muove tanto bene anche grazie alla riuscitissima colonna sonora che guida il film.

Di assoluto spettacolo è infine l’avvincente e teso terzo atto, portando all’impeccabile climax che si chiude con un momento musicale da brividi. Impossibile rimanere impassibili di fronte a un tale gioco di visivo ed emotivo. Un finale che congiunge perfettamente tutto lo spettacolo e l’immaginario della pellicola con il suo potente cuore.

La canzone del mare scalda il cuore di chiunque l’ascolta. Un’innocente inno alla famiglia e all’eredità e la cultura che coloro che sono stati lasciano ai giovani. Ci ricorda come noi siamo parte di un’immenso ma fragile mondo, esplorando il come noi possiamo rispettare e curare questo tanto delicato bilancio che lega l’uomo, la natura e il sovrannaturale.

Viene raccontato tanto, ma con un linguaggio comprensibile ed appassionante per tutti.

Canzone del mare

In conclusione

Cartoon Saloon si afferma con questo film come un’imprescindibile studio animato. La canzone del mare è infatti il suo più celebrato ed iconico lavoro, e a ragion veduta.

Una vera meraviglia tecnica e narrativa. Ci si trova davanti ad un viaggio unico ed emozionante, che vivrà nel cuore dello spettatore. Proprio perché è un’opera costruita su passione ed emozione.

Un viaggio tra la cultura irlandese, e indubbiamente una delle migliori opere animate degli ultimi dieci anni. Non posso che consigliarlo, sperando di far scoprire questo grandissimo lavoro animato, abbastanza ignoto in Italia, a quanta più gente possibile.

Recensione a quattro stelle su Almanacco Cinema