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Agatha All Along, lo spin off di WandaVision
Agatha All Along è la nuova serie Marvel Studios. Questo Spin-Off del chiacchierato WandaVision è riuscito a catturare il pubblico, ma avrà convinto anche noi?
Con Agatha All Along Marvel rilascia forse il suo prodotto più peculiare a livello produttivo. La serie viene realizzata prevalentemente per una necessità di contenuto televisivo targato Marvel da parte di Disney e per l’enorme successo di WandaVision e della sua canzone Agatha All Along. La creatrice di WandaVision, Jac Schaeffer, e l’attrice Kathryn Hahn desideravano fortemente la realizzazione della serie e si gettano a capofitto nella produzione.
Con meno di 40 milioni di dollari di budget, Agatha All Along riesce ad essere una delle, se non la, più riuscite produzioni televisive Marvel Studios. Si abbandona il solito festival della CGI e delle botte da orbi in favore di una serie che punta all’effetto pratico e ai suoi personaggi. In un periodo in cui lo studio inizia a risultare piuttosto ripetitivo e insistente, con Agatha tornano freschezza ed emozioni.
Nella serie, Agatha Harkness viene risvegliata dall’incantesimo imposto su di lei da Wanda Maximoff. In fuga e senza poteri, Agatha decide, con l’aiuto di un misterioso Ragazzo, di formare una congrega. Agatha manipola le streghe per aiutarla ad aprire La strada delle streghe, un legendario percorso che promette alle streghe che lo terminano un grande premio a loro piacimento. L’improvvisata e caotica congrega si metterà a rischio e farà di tutto pur di ottenere l’ambito premio e grande potere.
Mille prove / sfide nuove
Marvel Studios presenta una serie integralmente guidata dai suoi protagonisti. Seppur piena di avventura e colpi di scena, Agatha All Along non presenta una narrativa in qualche modo articolata. Anzi, sotto una mano meno capace sarebbe risultata alquanto ripetitiva già al quarto episodio.
I nostri protagonisti devono compiere questo pericolosissimo percorso per ottenere infine il loro premio. Ciascuna strega dovrà affrontare una prova che sfiderà la sua conoscenza della materia e le sue emozioni. E, per quanto riguarda la trama, bene o male questo è quanto. Il vero contenuto lo si trova appunto nell’esposizione dei personaggi.
Nelle loro backstory troviamo grandi emozioni; Nella loro esplorazione troviamo dei, talvolta completamente inaspettati colpi di scena; E, quanto viene il loro turno ad affrontarle, nelle loro paure troviamo grande tensione.
Agatha All Along presenta alcune fortissime sceneggiature e riesce a non sbagliare neanche un episodio. Certo, alcuni più forti di altre, ma nessuna è debole e sono tutte pilotate da ottimi dialoghi e brillanti trovate, dall’inizio alla fine. Fine che stavolta Schaeffer non sbaglia, realizzando l’opposto di quanto fatti con WandaVision, andando a puntare sulle emozioni piuttosto che sullo spettacolo.
Seppur Agatha All Along non sia il miglior prodotto televisivo Marvel Studios, è assolutamente il più costante a livello qualitativo. Una delle, ad ora pochissime occasioni in cui lo studio è riuscito ad azzeccare perfino il finale.

Dove il cattivo è buono / e tutto il male è giusto
Kathryn Hahn riporta sullo schermo Agatha Harkness. Vile, meschina, bugiarda e folle. Agatha qui non trova redenzione, la serie argomenta anzi molto sul fatto che non la troverà mai. Non ci troviamo davanti a una storia su un’antieroina o un’incompresa, Agatha è una persona terribile ed ingiustificabile. Ma non per questo inumana.
Esploriamo una crudele strega messa con le spalle al muro. Lasciata impotente ed intrappolata, al suo risveglio Agatha si ritrova costretta a lavorare con i suoi limiti per ottenere quel che desidera. I suoi trucchi non funzionano più altrettanto bene, le sue bugie risultano goffe, la sua spaventosa follia talvolta diventa semplice idiozia e i suoi muri emotivi non sono più altrettanto spessi. La strega viene posta davanti alla sua, ormai limitata, umanità, ma questa non la rende meno crudele o imprevedibile, ma la rende profonda e reale.
Kathryn Hahn porta grande carattere e carisma al personaggio, con una performance che costruisce molto con quanto fatto in WandaVision. Esploriamo il passato di Agatha, mentre scopriamo il suo futuro tramite una narrazione profondamente intima. Anche grazie alla grande presenza scenica di Hahn, che dona un ancor maggiore prestigio ad un personaggio che il pubblico brama di scoprire. Agatha intriga e stupisce.
Ad accompagnarla nell’avventura è un misterioso ragazzo scopertosi strega. Avvolto in un’intrigante mistero, forse un pelo ovvio a chi conosce i fumetti, Joe Locke porta un interessante performance piena di sfumature. Il ragazzo e Agatha sviluppato un legame tutt’altro che già visto. Un rapporto che tira fuori l’umanità di Agatha e la cattiveria del ragazzo. Elementi con cui i due dovranno imparare a convivere.
Terra, aria e acqua / col fuoco radunerai
Il resto del cast non è da meno. Si costruisce una, meravigliosamente disfunzionale, congrega di streghe sempre pronte ad attaccar briga.
A partire dalla meravigliosa Patty LuPone con la sua Lilia, indubbio stand-out della serie. Intrigante, dolce e profonda, Patty LuPone porta una grande performance e a Lilia è dedicato un fantastico ruolo ed il miglior episodio della serie. È splendido vedere un attrice di tale calibro entrare nella Marvel e portare tale freschezza ed iconicità.
Anche il resto della congrega funziona. Sasheer Zamata e Ali Ahn portano grande spessore al gruppo con le loro Jennifer e Alice. Ottimi personaggi, rette tanto dalla sceneggiatura quanto dalle ottime performance. Anche loro vengono pienamente e piacevolmente approfondite e rivelate man mano allo spettatore, in una serie che non sbaglia un personaggio.
Chiude il gruppo il ritorno della Signora Heart di Debra Jo Rupp, con un ruolo breve ma comunque esilarante e d’impatto tutto da godere.
Si forma un improbabile e mai blanda congrega, dove nessun è buono e nessuno è al sicuro. Un gruppo accattivante ed estremamente imprevedibile, tanto nelle azioni quanto nel loro fato. Ci si affeziona e si teme per queste streghe immerse nel pericolo e capitanate dalla più pericolosa strega nella storia.
Infine troviamo Rio, interpretata dalla fantastica Aubrey Plaza. Meravigliosamente diabolica ma anche, segretamente, profondamente emotiva. Rio cattura il pubblico e con la sua presenza porta grande tensione e divertimento. Piena di segreti e di carisma, Plaza e Rio si divertono per tutto il percorso, trasportando lo spettatore nel loro delirio.

Marcio e vado avanti / sempre più lontano
Anche nel comparto tecnico Agatha All Along è una grande vittoria. Tornano le brillanti idee nella messa in scena che già erano presenti in WandaVision, ma stavolta si punta ancor più sull’effetto pratico. Elemento estremante necessario se si vuole raccontare di streghe, e che qui domina la scena.
A partire da un’eccellente trucco e parrucco sulle strege e sui demoni. Grande studio viene svolto sui costumi e tutto il lavoro risalta enormemente sullo schermo, lavoro indubbiamente anche degno del grande schermo.
Stesso discorso vale anche per gli immersivi set, a partire dalla bellissima e atmosferica strada che percorriamo. Semplice ma estremamente accattivante, si gioca molto con i suoi elementi e si finisce per dare un piacevole senso di immersione. Ancor meglio però è il lavoro svolto negli interni, vivi e pregni di dettagli e caos. Ogni location delle prove è un piacere da esplorare.
Finalmente Marvel lancia un prodotto che abbandona piacevolmente le tute in mo-cap e i green screen. Una serie che trasporta tanto gli attori quanto lo spettatore in una grande e imprevedibile avventura. La colonna sonora soddisfa, la fotografia soddisfa, perfino il montaggio stavolta è piacevolissimo.
Tutto sommato non è certo un grandissimo lavoro tecnico, in particolare nelle pochissime scene d’azione. Ma non trova grandi intoppi e la messa in scena ha sempre qualcosa d’interessante da dire. L’autrice Jac Schaeffer mostra a Marvel quanto si possa fare con così poco.
Seguimi perché / la gloria attende te
Manipolatrice, crudele, strega e umana, Agatha è tante cose. Così come la sua serie. Un mistero, una commedia, un dramma e un’horror, Agatha All Along unisce meravigliosamente i tanti generi che la caratterizzano, finendo per creare qualcosa di veramente speciale. Seguiamo memorabili personaggi carichi di trauma e che necessitano di percorrere la loro strada, strada che si trasforma da metafora a realtà.
Un’avventura dove anche il più debole degli episodi risulta valido e i migliori risultano veramente grandi. Marvel ribalta le aspettative e lancia una serie che merita spazio e attenzione. Una serie da cui lo studio dovrebbe imparare molto.
Una visione assolutamente piacevole e che riafferma quanto la Marvel abbia ancora da raccontare, se solo questa uscisse dai suoi territori più sicuri e commerciali. Indubbiamente una delle migliori serie Marvel Studios finora e, per quanto mi riguarda, la più emozionante.