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Hollywood addestra l’AI, Seth Rogen fa la morale a Cannes
Seth Rogen attacca gli sceneggiatori che usano l’AI, ma intanto molti lavoratori di Hollywood addestrano gli algoritmi per sopravvivere.
Mentre una parte di Hollywood, rimasta senza lavoro, si ritrova ad addestrare chatbot, modelli video e sistemi generativi per pagare l’affitto, Seth Rogen a Cannes dichiara che “Chi usa l’intelligenza artificiale per scrivere non dovrebbe essere uno scrittore, dovrebbe fare altro”.
Bella frase se hai un film a Cannes, una carriera solida, un nome riconoscibile e il lusso di poter difendere il processo creativo come vocazione. Meno bella se sei uno sceneggiatore, un tecnico, un autore di seconda linea o un lavoratore dell’audiovisivo finito nel nuovo sottobosco della data annotation: correggere l’AI, valutarla, nutrirla, renderla più credibile, insegnare alla macchina a fare meglio il mestiere che ti sta già togliendo.
