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James Vanderbilt, ricordando Zodiac di David Fincher

Intervistato da Peolple, James Vanderbilt ricorda il suo primo successo Zodiac e l’emozione nel realizzarlo con un grande regista come David Fincher.

Durante la promozione di Norimberga, James Vanderbilt ha ricordato con entusiasmo la collaborazione con David Fincher per il film Zodiac (uscito quasi 20 anni prima), definendola “un sogno diventato realtà” per un giovane sceneggiatore alle prime armi.

“Era davvero un sogno per un giovane sceneggiatore avere qualcuno di quel livello a dirigere il suo film. Ricordo che Fincher un giorno disse: ‘Guarda, siamo io e te. Siamo il nucleo creativo di questo film e lo vedrai fino in fondo.’ Sedergli accanto e vederlo fare le sue cose così bene, è stato semplicemente un sogno diventato realtà”, ha dichiarato a People, durante la proiezione del film a New York.

Il film del 2007 era basato su due libri di saggistica sul serial killer Zodiac e presentava un cast stellare, tra cui Robert Downey Jr., Jake Gyllenhaal, Mark Ruffalo e Anthony Edwards.

Vanderbilt ha anche detto di aver rivisto Downey e Gyllenhaal quest’anno e ha elogiato Ruffalo ed Edwards come grandi attori.

James Vanderbilt: Norimberga e gli insegnamenti di Fincher

Vanderbilt spera che Norimberga lasci il pubblico con più domande che risposte, una lezione appresa lavorando accanto all’acclamato regista.

“Torno sempre a quando lavoravo con David Fincher e lui disse qualcosa che mi è sempre rimasto impresso, ovvero: ‘I buoni film ti fanno fare domande, i brutti film ti danno tutte le risposte.’ Quindi spero che abbiamo realizzato un buon film e spero che induca le persone a porsi domande”.

Norimberga, basato sul libro di saggistica The Nazi and the Psychiatrist di Jack El-Hai, segue il tenente colonnello Douglas Kelley (Rami Malek), psichiatra dell’esercito americano, mentre analizza lo stato mentale del braccio destro di Adolf Hitler, Hermann Göring (Russell Crowe), e altri funzionari nazisti.

La pellicola segna il ritorno di Vanderbilt alla regia a dieci anni dal debutto con TruthIl prezzo della verità. Il regista sottolinea come il film, a metà tra il trial movie e il dramma psicologico, sia sostenuto da un cast di alto livello e affronti temi critici e riflessivi, anche in relazione alle ombre del presente e del futuro, come totalitarismi e nazionalismi.

 

 

 

 

Selene Minopoli

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